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Per il quinto anno consecutivo, la World Foundation of Urology ONG, promuove la “Settimana Prevenzione Tumore Prostata”, dal 12 al 19 marzo 2011.
E’ la prima campagna in Italia a svilupparsi esclusivamente attraverso Internet.

  • nel tuo stato di Facebook, pubblica questo messaggio:
    [Io dico 33 . e TU?] http://www.prevenzionetumoreprostata.it
  • La campagna 2011 di prevenzione del tumore della prostata, è la prima in Italia a svilupparsi esclusivamente attraverso Internet (Google, Facebook).

    La Settimana di Prevenzione del Tumore della Prostata è promossa dalla World Foundation of Urology – ONG (WFU).

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    La World Foundation of Urology-ONG ha deciso di abbandonare la comunicazione tradizionale e di abbracciare un modo nuovo, più utile e più diretto per comunicare con il pubblico. In questo genere di campagne, l’obiettivo principale è quello di sensibilizzare le persone su determinate tematiche, senza però spaventarle. Il Web fornisce in questo senso opportunità straordinarie che ad oggi non sono ancora state utilizzate.
    La campagna è stata ideata per avere due funzioni: coinvolgere ed informare.

    La WFU è la Fondazione Mondiale di Urologia (ONG). La raccoltà fondi di quest’anno mira al sostegno delle attività della Fondazione che riguardano tre settori fondamentali: la Formazione e la Ricerca per gli Urologi, e l’Informazione per il pubblico.

    16 marzo 2011 – Anche il TG1 si interessa alla quinta “Settimana Prevenzione Tumore Prostata”, la prima campagna in Italia a svilupparsi esclusivamente attraverso Internet. La campagna è stata promossa dalla World Foundation of Urology (WFU) ONG. Intervista al Prof. Mauro Dimitri, Presidente WFU

    (12/03/2011): video sul tumore della prostata, con il commento del
    prof. Mauro Dimitri (presidente della World Foundation of Urology).

    Serenoa (Serenoa repens = Sabal serrulata = Serenoa serrulata) è il nome di una palma che cresce negli stati affacciati sulla costa atlantica meridionale degli Stati Uniti, nel sud Europa e nell’Africa del nord. Questa piccola palma (non supera i 3 metri di altezza) produce bacche di colore rosso scuro, monoseme e di dimensioni simili ad olive, che ne costituiscono la droga.

    Il diidrotestosterone (DHT) è l’ormone androgeno più potente dell’organismo e la sua attività è 4-5 volte superiore rispetto al testosterone da cui deriva.

    La serenoa è dotata anche di effetti antifiammatori e spasmoltici sui muscoli delle vie urinarie, ricalcando, in questo senso, l’azione di un’altra categoria di farmaci utilizzati nel trattamento dell’ipertrofia della prostata e chiamati alfa-bloccanti. La contrazione dei muscoli prostatici favorisce infatti l’ostruzione dell’uretra, responsabile dei disturbi di minzione associati all’IBP.
    La sommatoria di tutti questi effetti sarebbe responsabile dell’efficacia clinica della serenoa nel ridurre la sintomatologia associata all’ipertrofia prostatica, con un’azione paragonabile a quella della finasteride. La tollerabilità della droga sembrerebbe, invece, addirittura superiore. Gli effetti collaterali associati all’utilizzo di serenoa sono infatti generalmente rari e comunque lievi; essi comprendono: prurito, cefalea, ipertensione, disfunzione erettile, calo della libido e problemi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea, stitichezza).

    A differenza del finasteride e della dutasteride, che inibiscono solamente una od entrambe le isoforme dell’enzima 5α-reduttasi, la serenoa agisce ad un duplice livello, bloccando l’enzima da un lato ed impedendo l’interazione del DHT con il suo recettore dall’altro.

    La Serenoa repens è oggi largamente utilizzata nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna e dell’alopecia androgenica (caduta dei capelli sostenuta da disordini endocrini). I suoi princìpi attivi (trigliceridi, fitosteroli, derivati del sitosterolo, flavonoidi) le conferiscono proprietà antiandrogeniche, che espleta principalmente attraverso un’azione diretta sui recettori del diidrotestosterone, ed indiretta, tramite l’inibizione dell’enzima 5-alfa-reduttasi.

    L’azione della serenoa negli studi clinici più accreditati è stata valutata con estratti titolati e standardizzati in acidi grassi liberi e fitosteroli all’85-95%, al dosaggio di 320 mg/die. L’estratto liposterolico di serenoa è reperibile anche come specialità medicinale registrata (Permixon ®). In alternativa si può utilizzare la droga grezza a dosaggi di 1-2 grammi al giorno.

    Se prodotto in eccesso, il diidrotestosterone, in virtù del suo forte potere androgeno, favorisce la comparsa di acne, accelera la caduta dei capelli e causa ipertrofia prostatica. Da qui l’utilizzo di farmaci capaci di bloccare l’enzima 5-alfa-reduttasi, di derivazione fitoterapica (come la Serenoa) o di sintesi (come la finasteride), nel trattamento di queste condizioni.

    L’inibizione dell’enzima 5-alfa-reduttasi, con conseguente blocco della conversione di testosterone in DHT, e del legame tra diidrotestosterone ed il suo recettore, sono stati dimostrati in vitro, ma sembrano troppo deboli affinché possano realizzarsi in vivo. Tutto ciò è sostenuto anche dal fatto che, pur risultando piuttosto efficace nel risolvere la sintomatologia associata all’ipertrofia prostatica benigna, la droga non porta a riduzioni significative del volume prostatico.

    Questa osservazione ne limiterebbe anche l’efficacia nel trattamento della calvizie di origine androgenica (“alopecia seborroica”) e dell’acne. Ciò non toglie, tuttavia, che la serenoa rappresenti un valido coadiuvante nel trattamento di queste condizioni, da utilizzarsi in associazione ad altri prodotti in grado di potenziarne l’azione o di agire su fronti differenti.

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