Valori prostata 6

L’INTERVISTA

E’ divenuto Professore Associato prima e Professore Ordinario poi presso l’Università “La Sapienza” di Roma ed è attualmente responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Urologia e Tecniche Mininvasive.

– La ricerca e il progresso tecnologico sicuramente non si fermano. Negli ultimi anni anche nel campo della diagnostica per immagini si è cercato di migliorarne l’accuratezza ed in questo senso l’indagine da considerarsi più affidabile è la RMN della prostata con studio spettroscopico e dinamico. Le immagini alla RMN della prostata sono molto definite, ma da sole non distinguono con sufficiente validità una neoplasia da una infiammazione, fibrosi o iperplasia della prostata. Il vantaggio di questa metodica è di associare alla valutazione per immagini uno studio metabolico della prostata (spettroscopia) ed uno della sua vascolarizzazione (studio dinamico). Lo studio spettroscopico valuta la concentrazione nella prostata di tre sostanze: il citrato che è presente nella prostata normale; la creatina che può aumentare nella flogosi e in tutti i processi proliferativi; la colina, più specifica in caso di trasformazione neoplastica. Il risultato è un grafico che diventa caratteristico nel distinguere un sospetto di neoplasia da uno di flogosi o ipertrofia.

– Professor De Dominicis, quali sono le indagini che avete a disposizione per fare diagnosi precoce di tumore della prostata?

– Il PCA3 è un gene sovraespresso nel 95% dei casi di carcinoma prostatico. Il PCA3 viene dosato su un campione di urine ottenuto dopo massaggio prostatico. Più alto è il livello di PCA3 presente nelle urine, più alta è la probabilità di una biopsia prostatica positiva, poiché questa proteina si concentra in quantità molto più elevata nel tessuto canceroso. L’utilità clinica del PCA3 consiste nel selezionare quei pazienti con PSA alterato che presentino una maggiore probabilità di neoplasia, permettendo quindi di ridurre il numero di biopsie inutili. Inoltre è stato dimostrato che il PCA3 è correlabile con l’aggressività della neoplasia e potrebbe quindi essere usato come marcatore predittivo di malattia localmente avanzata. In realtà però, al di là dell’entusiasmo iniziale, sebbene il PCA3 possa essere certamente di ausilio nella pratica clinica, non rappresenta ancora una soluzione definitiva al problema della diagnosi precoce del tumore prostatico.

– Anche il PCA3, pertanto, pur aiutando l’urologo a precisare il reale stato della prostata non risolve del tutto il problema diagnostico. Ci sono altre indagini che possono essere utili?

– Negli ultimi anni è stato introdotto nella pratica clinica il dosaggio del PCA3: in che cosa consiste e a che cosa serve?

Il professor Carlo De Dominicis si è laureato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università “La Sapienza” di Roma ed ha conseguito la Specializzazione in Urologia con il Prof. Ulrico Bracci.

– Professore, alla luce delle problematiche e delle nuove tecniche esposte, nella sua pratica clinica come si comporta?

I valori sono prossimi alla norma, ma rimangono un po’ aumentati rispetto a quanto ci si aspetta dalla sua età; la prostatite è sicuramente una causa plausibile, ma lo specialista potrà essere più preciso nell’interpretazione.

(SEGUE)
DIMENTICAVO LA MIA ETA’ HO 67 ANNI

complimenti ( tutto perfetto )

Caro Dott. Il mio PSA DEL 21/01/2016 ERA 6,10 CON TERAPIA DI AVODART 1 COMPRESSA LA SERA IL 20/02/2016 SOSPENDO LA TERAPIA IL 25/03/2016 IL PSA E 5,63 IL 21/05/2016 E 4,57 IL 04/12/2016 IL PSA E 8,33 PSA LIBERO 0,95 IL PSA FREE/TOTALE 11,40 VOLEVO SAPERE SE PREOCCUPARMI GRAZIE

MI SCUSI DOTT. UN’ULTIMA DOMANDA
L’ABBASSAMENTO LEGGERO DEL VALORE DEL PSA DA 5,91 A 5,59 PENSA CHE SI DOVUTO ALL’ASSUNZIONE PER 5 GIORNI DEL TAVANIC?
CORDIALMENTE

La tabella mostra la percentuale che venga diagnosticato un tumore in base all’età ed al valore del rapporto tra frazione libera e totale.

Dr. Andrea Militello, Andrologo Urologo Roma, Viale Libia 120 Sito Web: http://www.andrologiamilitello.it/

Salve Dottore,
ho ritirato le analisi ed ho riscontrato un valore di PSA Specifico pari a 9.89,
e libero di 0,93.
Ho 54 anni e soffro di Ipertrofia prostatica
devo preoccuparmi?
la da Ecografia risulta avere queste misure
56x59x49, mi consigliano un intervento a cielo aperto.
E’ la soluzione migliore?
Grazie

Preoccuparsi no, ma va rifatto il punto con il l’urologo.

  • ingrossamento mammario,
  • vampate di calore,
  • osteoporosi,
  • riduzione della libido,
  • riduzione dei peli,
  • riduzione della massa muscolare,
  • disfunzione erettile.

Se la probabilità di diffusione, stimata in base al grado istologico, è alta, in genere si sottopone il paziente a una tomografia computerizzata (TC) o a una risonanza magnetica dell’addome e della pelvi.

La prognosi dipende dal grado istologico e dalla stadiazione del tumore.

Il trattamento curativo ha lo scopo di eliminare il tumore e comprende:

Inoltre, se il paziente soffre dolore in qualche parte dello scheletro, si esegue una scintigrafia ossea per escludere una metastasi alle ossa. Analogamente, se si sospetta una metastasi al cervello o al midollo spinale, si effettua una tomografia computerizzata o una risonanza magnetica in tali distretti.

La prostata è una ghiandola a forma di castagna, la cui funzione è quella di produrre la parte liquida dell’eiaculato; si trova appena al di sotto della vescica e davanti al retto, con cui è in contatto.

La biopsia permette di stabilire il grado istologico, che permette la stadiazione del tumore, aiutando il medico a prevedere il possibile decorso e a scegliere il trattamento migliore per il paziente.

  • sorveglianza attiva,
  • trattamento curativo,
  • trattamento palliativo.
  • asportazione chirurgica della prostata (prostatectomia),
  • radioterapia,
  • ormonoterapia,
  • crioterapia (impiegata di rado).
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