Quando la prostata si ingrossa – Da Uomo a Uomo

Da un punto di vista sintomatologico, il paziente riferisce la presenza di un flusso urinario ridotto, spesso intermittente e un aumento del numero delle minzioni, soprattutto di notte. Può inoltre essere presente uno stimolo urgente a urinare, difficoltà a iniziare la minzione (soprattutto la mattina appena alzati), uno sgocciolamento e una sensazione di incompleto svuotamento della vescica dopo aver terminato la minzione.

Membro della società italiana degli Urologi Ospedalieri e della Società Italana di Andrologia, ha fatto parte della Commissione Oncologica Nazionale del Ministero della Salute ed è stato Presidente della Sezione Provinciale di Lucca della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

Non è chiara la causa prima di questo ingrossamento. Sembrano da escludersi componenti ambientali (vi ricordate, ad esempio, la precedente puntata su bicicletta e prostata?), mentre si è ipotizzato il ruolo di fattori ereditari per l’aumentato rischio di incidenza.

L’esplorazione rettale, (palpazione della prostata attraverso il retto), può rivelare un marcato ingrossamento della ghiandola; è un esame molto soggettivo che dipende dall’abilità dell’urologo che ne percepisce dimensioni, consistenza e profili.

Talvolta necessari anche L’ esame delle urine con urinocoltura, che permette di escludere un’eventuale infezione delle vie urinarie, in grado di simulare una sintomatologia analoga a quella dell’IPB.

E’ una delle patologie più comuni nella popolazione maschile. Colpisce il 5-10% degli uomini di 40 anni di età, circa il 60% degli uomini oltre i 60 anni e fino all’80% degli uomini tra 70 e 80 anni!

E’ comunque certamente un fenomeno legato alla variazione dei livelli ormonali legati all’invecchiamento. Gli androgeni (ormoni sessuali maschili) ed in particolare il Diidrotestosterone e gli estrogeni (ormoni sessuali femminili) hanno un ruolo nell’insorgenza della ipertrofia. Non a caso gli eunuchi (senza testicoli gli androgeni divengono scarsissimi) non sviluppano la patologia quando raggiungono l’età adulta.

Tra amici al bar: “scusate corro in bagno, ci ho la prostata ingrossata…”, “se non sto attento mi p.. addosso..”, “… da bamboretti si faceva a chi la faceva più lontano, ora invece…”

Maggiore precisione al fine della prevenzione e della valutazione del volume prostatico è dato dall’ecografia sia soprapubica che transrettale. L’ecografia inoltre evidenzia il residuo postminzionale, cioè se rimane urina stagnante in vescica dopo aver urinato, che è sintomo importante che la Ipertrofia si sta aggravando. L’ecografia inoltre consente di diagnosticare complicanze frequenti di una IPB trascurata, come diverticoli vescicali (segno di sfiancamento della vescica) o calcoli.

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