Prostatite: sintomi, cause, cure e rischi della prostata infiammata

Praticare rapporti sessuali non protetti con molteplici partners o con un partner che pratica rapporti sessuali non protetti con molti partners.

Per le altre tipologie di prostatiti le cause non sono così nitide ed anzi spesso non si riesce neppure ad identificarle. Possono talvolta identificarsi in problemi autoimmuni, problemi psichici, traumi della regione anatomica in cui è posizionata la ghiandola.Di seguito ne elenchiamo le principali:

Problemi di erezione.

Biofeedback. E’ una tecnica di rilassamento che serve ad alleviare lo spasmo.

Prostatite batterica cronica. E’ sempre conseguente ad una infezione di batteri ma i sintomi della malattia sono contenuti e si evolvono con estrema lentezza per un periodo che perdura almeno tre mesi. Si accompagna a frequenti infezioni delle vie urinarie con guarigioni e ricadute. Spesso è contratta per via sessuale ed i batteri più comuni che ne sono responsabili sono la Clamydia trachomatis ed il Gonococco.

I farmaci che comunemente vengono prescritti sono:

Brividi di freddo e febbre improvvisa.

Spasmi della muscolatura della ghiandola prostatica provocati da ansia e condizioni di disagio psichico.

Alimentazione ricca di frutta e verdure e cereali integrali. Serve a tenere sotto controllo la stipsi che aggrava la sintomatologia della prostatite.

L’infiammazione della prostata cronica di origine batterica è la prostatite causata da batteri, la cui sintomatologia compare in modo graduale e presenta una caratteristica persistenza (il termine cronico si riferisce proprio al carattere persistente).
Conosciuta anche come prostatite di tipo II, l’infiammazione della prostata cronica di origine batterica può essere: l’esito del mancato trattamento di una prostatite acuta di origine batterica, la conseguenza di un’infezione delle vie urinarie o, infine, la complicanza di un’epididimite (infezione testicolare).
I sintomi e i segni delle prostatiti croniche di origine batterica ricordano molto i disturbi caratteristici delle prostatiti acute di origine batterica; di differente hanno:

L’infiammazione della prostata acuta, di origine batterica, è una forma di prostatite provocata da batteri, i cui sintomi compaiono in modo brusco e improvviso.
Nota anche come prostatite di tipo I, questa infiammazione della prostata può essere la conseguenza di:

La classificazione più recente delle prostatiti distingue la prostatite di tipo III in due sottotipi: la sindrome dolorosa pelvica cronica infiammatoria (o sottotipo IIIA) e la sindrome dolorosa pelvica cronica non infiammatoria (o sottotipo IIIB).
Tale distinzione deriva dalla curiosa osservazione di forme di prostatiti croniche non batteriche, caratterizzate da ingenti quantità di globuli bianchi nel sangue, nelle urine e nello sperma (segno inequivocabile di una severa infiammazione), e di altre forme di prostatiti croniche non-batteriche, contraddistinte da esigue quantità di globuli bianchi nei medesimi liquidi organici.

Durante il trattamento di un’infiammazione della prostata di origine batterica, i medici consigliano caldamente di:

  • la prostatite acuta di origine batterica (tipo I),
  • la prostatite cronica di origine batterica (tipi II),
  • la prostatite cronica non-batterica (tipo III)
  • la prostatite asintomatica (tipo IV).

Ai pazienti con un’infiammazione della prostata di origine batterica (acuta o cronica non ha importanza), i medici raccomandano scrupolosamente di seguire e portare a termine la terapia antibiotica secondo le indicazioni che loro stessi hanno impartito; quindi, per nessun motivo, nemmeno nel caso in cui i sintomi scompaiano già dopo pochi giorni di trattamento, le persone in cura devono sospendere anzitempo le assunzioni.
Tutto ciò si spiega con il fatto che, solo rispettando tali raccomandazioni, sussistono le basi per una buona, se non ottimale, guarigione.

L’infiammazione della prostata cronica non-batterica è la prostatite a comparsa graduale e dal carattere persistente, che non dipende dalla presenza di batteri a livello della ghiandola prostatica.
Nota anche come prostatite di tipo III o sindrome dolorosa pelvica cronica, insorge per motivi che medici e ricercatori, nonostante i numerosi studi, non hanno ancora chiarito completamente. Qualche esperto sospetta di un danno nervoso; qualcun altro ha ipotizzato un’origine autoimmune; qualcun altro ancora ha imputato la comparsa della condizione a: un eccesso di stress, i traumi in corrispondenza della prostata, le attività lavorative pesanti e la pratica di sport ad alto impatto.
Febbre esclusa, i sintomi e i segni delle infiammazioni prostatiche croniche non-batteriche sono sovrapponibili ai sintomi e ai segni delle infiammazioni prostatiche di origine batterica.
Di norma, per diagnosticare la prostatite cronica di tipo III, i medici si servono (ancora una volta) degli stessi esami e test di laboratorio, a cui ricorrerebbero in presenza di una sospetta prostatite batterica. Del resto, l’unico modo per sapere se un’infiammazione della prostata ha un’origine batterica o non-batterica è ricercare la presenza di batteri nel sangue, nelle urine, nel liquido prostatico e nello sperma.
Il dolore cronico che caratterizza la prostatite di tipo III può essere responsabile, in alcuni pazienti, di episodi di depressione e ansia.

I sintomi e i segni tipici della prostatite di tipo I sono:

  • Bere molta acqua;
  • Astenersi dalla pratica sessuale (N.B: si ricorda che anche il partner dovrebbe seguire la terapia antibiotica);
  • Fare bagni caldi;
  • Evitare l’utilizzo della bicicletta;
  • Impiegare sempre un cuscino, quando ci si siede per lunghi periodi di tempo;
  • Evitare il consumo di caffè, alcolici e cibispeziati;
  • Ricorrere a decongestionantifitoterapici (decotti e infusi a base di gramigna, equiseto, radice di prezzemolo, foglie di carciofo, salvia, betulla, uva ursina o tarassaco).
You Might Also Like