Prostatite: sintomi, cause, cure e rischi della prostata infiammata

Epididimite. L’infiammazione dalla prostata può passare all’epididimo. Questo è collegato ai

Prostatite acuta.

Agopuntura. Consiste nell’introdurre lungo particolari linee aghi a varie profondità. E una tecnica che si richiama alla medicina tradizionale cinese e che sembra fornire buoni risultati per controllare i sintomi.

I farmaci che comunemente vengono prescritti sono:

Prostatite cronica non batterica. E’ nota anche come Sindrome pelvica dolorosa. Non è conseguente ad una infezione ed ha una eziologia che non è ben nota ed in cui sembra che giochino un ruolo importante problemi psicologici come stress ed ansia.

Avere problemi di immunodeficienza.

Spasmi della muscolatura della ghiandola prostatica provocati da ansia e condizioni di disagio psichico.

Test sullo sperma. Sempre per la ricerca di agenti infettivi.

Esaminiamo i sintomi e le cause della prostatite in forma acuta e cronica. Scopriamo le cure farmacologiche e naturali e i rischi che possono derivare dalla prostata infiammata.

Il trattamento dell’infiammazione della prostata dipende dalle cause scatenanti (è batterica? Non è batterica?) e dalle caratteristiche del processo infiammatorio (è acuto? È cronico? È asintomatico?).
In linea di principio, la terapia delle infiammazioni prostatiche con origine batterica prevede:

I tipi di infiammazione della prostata sono 4 e corrispondono, per la precisione, a:

Durante il trattamento di un’infiammazione della prostata di origine batterica, i medici consigliano caldamente di:

Nel caso compaiano disturbi riconducibili a un’infiammazione prostatica, specie in presenza di febbre, bruciore urinario o bisogno impellente di urinare, è molto importante rivolgersi precocemente allo specialista urologo. Curare la prostatite nelle fasi di esordio, infatti, è molto più facile ed efficace rispetto ai casi divenuti cronici; si evita inoltre il rischio di complicanze in seguito a fenomeni infettivi acuti, come la ritenzione d’urina (incapacità di urinare) e l’ascesso prostatico.

A definire tale classificazione fu un’agenzia sanitaria statunitense, nota come Istituto Nazionale del Diabete e delle Malattie Digestive e Renali o NIDDK, esattamente nel 1999; in realtà, NIDDK rielaborò una classificazione delle prostatiti risalente al 1968, la quale chiamava prostatodinia l’infiammazione prostatica cronica non-batterica ed escludeva l’infiammazione asintomatica della prostata (perché se ne ignorava l’esistenza).

L’infiammazione della prostata cronica di origine batterica è la prostatite causata da batteri, la cui sintomatologia compare in modo graduale e presenta una caratteristica persistenza (il termine cronico si riferisce proprio al carattere persistente).
Conosciuta anche come prostatite di tipo II, l’infiammazione della prostata cronica di origine batterica può essere: l’esito del mancato trattamento di una prostatite acuta di origine batterica, la conseguenza di un’infezione delle vie urinarie o, infine, la complicanza di un’epididimite (infezione testicolare).
I sintomi e i segni delle prostatiti croniche di origine batterica ricordano molto i disturbi caratteristici delle prostatiti acute di origine batterica; di differente hanno:

I sintomi e i segni tipici della prostatite di tipo I sono:

  • Antinfiammatori, specie se gli esami diagnostici confermano la presenza della cosiddetta sindrome dolorosa pelvica cronica infiammatoria;
  • Antidolorifici;
  • Alfa-bloccanti;
  • Lassativi. Alcuni pazienti sembrano trarre dei benefici dall’impiego di tali farmaci.

L’infiammazione della prostata è un problema esclusivamente maschile e piuttosto diffuso, tanto che, statistiche alla mano, colpisce l’8,2% degli uomini in almeno un’occasione nel corso della vita.
Si ricorda che la prostata è l’organo a forma di castagna, situato sotto la vescica, che contribuisce in maniera determinante alla costituzione dello sperma.
L’infiammazione della prostata, meglio nota in ambito medico con il termine di prostatite, può dipendere da cause infettive (per la precisione batteriche) o non infettive.
Il quadro sintomatologico dell’infiammazione della prostata è tipico e consiste, generalmente, in: dolore all’area pelvica, dolore allo scroto, dolore alla bassa schiena, disturbi urinari (disuria, stranguria, bisogno impellente di urinare ecc.), eiaculazione dolorosa, defecazione dolorosa ecc.
Per una diagnosi accurata di infiammazione della prostata, è indispensabile svolgere numerosi esami e indagini sul paziente; lo scopo di un iter diagnostico molto articolato è, principalmente, capire le cause dello stato infiammatorio.
Il trattamento varia a seconda del fattore scatenante: le infiammazioni della prostata a origine infettiva richiedono una terapia antibiotica, mentre le infiammazioni della prostata a origine non infettiva necessitano di altre forme di trattamento, non sempre specifiche e dagli alterni risultati.

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