Prostata ingrossata: sintomi, cause, cura, rischi, dieta e rimedi naturali

La cura farmacologica per l’iperplasia prevede somministrazione di due categorie di farmaci. Generalmente la loro associazione produce remissione dell’aumento del volume della prostata.

Anche alcuni farmaci che agiscono sull’ipofisi, impedendo di stimolare i testicoli alla produzione di testosterone, possono essere efficaci nei primi stadi della malattia.

limitare lo stress.

Come detto l’ingrossamento della prostata è un segno che si manifesta insieme a numerosi altri sintomi che variano in funzione della patologia che interessa la ghiandola.

La terapia è fondamentalmente di 4 tipi: farmacologica, chirurgica, dieta e rimedi naturali.

Per contrastare l’ingrossamento della prostata vengono anche usati estratti vegetali che, sebbene abbiano una azione poco nota (si ipotizza che riducano la componente infiammatoria), provocano diminuzione dei sintomi. Il più comune è l’estratto del frutto della Serenoa repens (palma nana).

La prostata è una ghiandola dell’apparato genitale maschile della grandezza di una noce, posta subito al disotto della vescica e davanti all’intestino retto, è attraversata dalla uretra, che convoglia per l’escrezione le urine provenienti dalla vescica. La sua funzione è la secrezione del così detto liquido prostatico. Questo all’atto della eiaculazione viene convogliato nell’uretra e qui si unisce ad altri fluidi escreti per costituire insieme a questi il liquido seminale.

Approfondiamo le cause ed i sintomi della prostata ingrossata. Analizziamo i rischi e le cure farmacologiche o naturali. Quale dieta bisogna seguire? E quali sono le patologie che determinano l’ingrossamento della ghiandola? Scopriamolo.

L’ingrossamento della ghiandola prostatica, va tenuto sotto controllo, infatti esso, se non correttamente trattato, può comportare rischi e complicanze molto serie.

L’esplorazione rettale, (palpazione della prostata attraverso il retto), può rivelare un marcato ingrossamento della ghiandola; è un esame molto soggettivo che dipende dall’abilità dell’urologo che ne percepisce dimensioni, consistenza e profili.

Sempre necessario il dosaggio ematico del PSA (ricordare? Gli abbiamo dedicato una puntata alcune settimane fa).

Il DR. Luca Lunardini è Medico-Chirurgo, Specialista Urologo con incarico di Alta Specializzazione in Andrologia, è dirigente medico presso la Unità Operativa di Urologia della A.S.L. 12 Versilia.

E’ una delle patologie più comuni nella popolazione maschile. Colpisce il 5-10% degli uomini di 40 anni di età, circa il 60% degli uomini oltre i 60 anni e fino all’80% degli uomini tra 70 e 80 anni!

L’ipertrofia prostatica benigna non determina deficit erettile (impotenza) , eventuali influenze negative sulle capacità erettiva possono tutt’al più (ed ovviamente!) essere provocate dal dolore che tale patologia ha negli stati più avanzati (oltre una generica causa psicologica)

Tra gli esami utili vi sono anche l’uroflussometria e, talvolta, lo studio urodinamico, che permettono di valutare il flusso dell’urina e le conseguenze sul funzionamento vescicale causate dall’ostruzione al flusso urinario.

Tra amici al bar: “scusate corro in bagno, ci ho la prostata ingrossata…”, “se non sto attento mi p.. addosso..”, “… da bamboretti si faceva a chi la faceva più lontano, ora invece…”

di: VersiliaToday Redazione | Pubblicato il 29/03/2014 at 20:30.

Membro della società italiana degli Urologi Ospedalieri e della Società Italana di Andrologia, ha fatto parte della Commissione Oncologica Nazionale del Ministero della Salute ed è stato Presidente della Sezione Provinciale di Lucca della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

Si tratta di un esame endoscopico in cui il medico inserisce uno tubo stretto e flessibile (citoscopio) nella vescica attraverso l’apertura dell’uretra nel pene.

Sindrome metabolica, stile di vita e obesità
Il volume della prostata è significativamente più grande negli uomini:

Durante l’infanzia, questa ghiandola ha le dimensioni di un pisello.
Con il passare del tempo, comincia a crescere a un ritmo graduale.
Con l’arrivo della pubertà, la crescita si intensifica.
Per la maggior parte degli uomini, la prostata continua a crescere fino a causare una pressione sulla vescica e sull’uretra.
Questo interferisce con il flusso di urina normale.

  1. Una prostata ingrossata,
  2. Dei noduli che possono indicare una neoplasia,
  3. Una zona dolorosa in caso di infezione (prostatite).

Esame dell’antigene prostatico specifico (PSA): l’antigene proteico specifico (PSA) è una proteina prodotta dalla ghiandola prostatica. Nelle malattie come il cancro alla prostata e la prostatite, il livello del PSA è alto.
Pertanto è un parametro importante per conoscere le situazioni patologiche della prostata.
Tuttavia:

L’esplorazione si esegue con il dito indice, il paziente è supino con le gambe flesse e divaricate.
Il medico deve valutare la presenza di emorroidi.
La palpazione è fastidiosa e può stimolare la minzione, ma non è dolorosa se il paziente non ha un’infiammazione prostatica.
Risultati dell’esplorazione rettale
Il medico può trovare:

  1. Un aumento progressivo del DT;
  2. Una diminuzione progressiva del catabolismo del DT, quindi questo ormone rimane attivo nel sangue per più tempo;
  3. Un aumento del 17-ß-estradiolo di origine alimentare e non alimentare che è convertito in DT. La carne è ricca di questa sostanza;
  4. Un aumento della proteina R, cioè il recettore del DT.

La prostata ingrossata è un disturbo frequente negli uomini dopo i 50 anni ed è un fenomeno in crescita.

L’ecografia sovra-pubica (attraverso l’addome) non mostra delle immagini nitide come quella trans-rettale.

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