Prostata: come scoprire l – ipertrofia prostatica anche da giovani

Uno dei principi attivi più importanti dell’epilobio, il miricetolo-3-0-beta-D-glucuronide, ha la particolarità di inibire la liberazione di prostaglandine.

Grazie all’effetto inibitore delle prostaglandine, l’epilobio è raccomandato come antinfiammatorio anche per tutti i disturbi a carico della prostata, iperplasia prostatica benigna, infiammazione, prostatite acuta (infezione batterica) e altre infezioni. Dopo un intervento chirurgico calma i bruciori.

Erbe, impacchi, tisane, oleoliti, bagni e tinture madri erano gli unici strumenti di cui questa donna faceva uso per portare solievo ai malati che accorrevano da ogni dove per ricevere le sue cure, riuscendo in molti casi a guarirli anche da patologie considerate incurabili dai medici.

La varietà di cui sto parlando è l’Epilobium angustifolium, volgarmente chiamato “Garofano di bosco”. Si distingue dalle altre varietà per i suoi fiori collocati in lunghe spighe a forma piramidale. I petali sono di un colore acceso tra il rosa e il rosso purpureo, molto più grandi delle altre varietà sopra elencate. Cresce nelle radure, ai margini dei boschi e vicino i correnti d’acqua. Raggiunge dimensioni molto elevate superando anche il metro e mezzo.

L’epilobio è un prodotto ancora poco conosciuto e non è semplice da trovare, neppure in erboristeria. In ogni caso l’erboristeria resta il primo luogo in cui recarsi per acqustare la droga essiccata, o la tintura madre.

Perfino in casi di cancro conclamato della vescica, o della prostata, Maria Treben giura di aver ottenuto guarigioni (anche in casi considerati impossibili) facendo uso di questa semplice piantina. E nel libro parla addirittura di centinaia di casi e non di uno, o due.

La salute dalla farmacia del signore
Autore: Maria Treben
Pagine: 103
Note: Illustrato con disegni
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  • Prostatite (infiammazione della prostata);
  • Ipertrofia prostatica benigna (prostata ingrossata);
  • Cistite;
  • Cancro della prostata;
  • Cancro della vescica.

Epilobium angustifolium: non va raccolto

Sono molti i ciclisti che ci seguono e molti sono i runner che abbinano alla corsa la bicicletta per minimizzare il rischio di infortuni o di recidive di infortuni. Notoriamente la bicicletta è considerata uno sport molto meno traumatico della corsa e ciò, perlomeno nei soggetti più giovani, è indubbiamente vero.

Ultimi aggiornamenti: 2016

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Se si esaminano le statistiche degli over 50, si scopre invece che la bicicletta non è poi così tanto favorita. Infatti, non pochi sono i ciclisti amatori over 50 che hanno dovuto interrompere la pratica della loro attività sportiva preferita a causa di dolori alla schiena, dolori alla cervicale, dolori al ginocchio ecc. Molti poi sono quelli che smettono in seguito a traumi da caduta; infatti con l’età i riflessi sono rallentati e una caduta che in un giovane atleta ben allenato non causa conseguenze, in un ciclista attempato, poco reattivo e in sovrappeso può avere conseguenze disastrose.

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L’ipertrofia prostatica è un problema che colpisce tutta la popolazione maschile (vedasi l’articolo generale che la tratta nel dettaglia); in genere si consiglia l’attività fisica, ma spesso si trascura di dire che il ciclismo è controindicato. La controindicazione nasce proprio dalla pratica amatoriale. A livello professionistico non si hanno riscontri di danni alla prostata. Si pensa che ciò sia dovuto alla giovane età, all’allenamento corretto, all’assenza di sovrappeso e all’impiego di mezzi adeguati.

Il runner over 50 spesso è invece inossidabile: probabilmente la scrematura che si è avuta fra i 40 e i 50 anni ha portato a quest’ultima età solo i runner più resistenti, una specie di selezione naturale.

Grazie all’accordo con Tecniche Nuove, le nuove edizioni delle nostre opere saranno disponibili anche per chi non vuole ordinare via Internet, comodamente in libreria. Sono già disponibili:

Nel ciclista amatore (o nel runner che si dedica alla bicicletta) l’età è un fattore aggravante. Se molti ciclisti sanno che esistono appositi sellini, molti sportivi usano invece mezzi decisamente poco protetti. Il sovrappeso è poi un fattore decisivo, sottovalutato da chi pensa di dedicarsi alla bici anziché alla corsa proprio perché ha chili di troppo (lo ripeto, per chi è in netto sovrappeso lo sport migliore è il fitwalking, magari in salita).

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