La Spalla Dolorosa

L’ecografia è metodica di scelta nella sua diagnosi.

La spalla è un articolazione complessa, in cui alterazioni osteoarticolari e/o muscolotendinee possono associarsi nell’indurre dolore e limitazione funzionale.

Diagnostica delle principali patologie di interesse ortopedico reumatologiche dell’articolazione scapolo-omerale: dalle tendiniti e borsiti alle periartriti, dalla spalla dolorosa (o bloccata) alla rottura della cuffia. La sindrome da conflitto.

Nell’immagine sotto, la doccia è sì disabitata ma il tendine è sano seppur dislocato medialmente da lussazione completa metatraumatica .

La periartrite , cos’è?
Con questo termine si è assommato, in mancanza di moderni supporti strumentali come l’ecografia e la Risonanza magnetica, tutto quel gruppo di malattie che radiologicamente escludevano una pertinenza delle strutture ossee della spalla e più in generale delle grosse articolazioni e che intuitivamente coinvolgevano i tessuti molli di sostegno, peri-articolari, con riferimento particolare ai tendini e muscoli la cui azione è alla base del movimento delle ossa.
In questo termine rientrano perciò tutta una serie di condizioni cliniche che comprendono processi infiammatori e degenerativi, rotture franche, parziali e totali della cuffia dei rotatori.

BORSITE SUBCACROMION DELTOIDEA O DELLA SPALLA

Le prime sono delle affezioni acute, infiammatorie, dei tendini. A livello della cuffia dei rotatori più spesso del tendine capo lungo del bicipite omerale.
Questo tendine si fissa sulla doccia bicipitale e controlla il sollevamento del braccio ed un trauma da caduta (facendo leva sulla spalla) od uno stiramento dell’arto possono infiammarne la guaina di scorrimento (il tendine vi passa dentro come in un tunnel grazie ad un esile film liquido che evita l’attrito).

Ultimo Aggiornamento 11 Agosto 2013


Tendiniti (tenosinovite) & Tendinosi (Entesopatia cronico degenerativa)

Ringrazio i medici Mallus e Pozza per le risposte.

Al Dott. Mallus invece vorrei ribadire che il problema inerente l’eiaculazione retrograda non e’,come mi hanno confermato anche altri specialisti ,prettamente psicologico. Vi e’ anche una componente fisiologica dovuta a cellule sensitive collocate nel canale uretrale che vengono stimolate con la fuoriuscita di sperma. Mancando questa stimolazione vi e’ un orgasmo dimezzato. Poi sono d’accordo che se vi e’ una componente psicologica sfavorevole la situazione sia peggiore.

Ringrazio i medici Quarto e Mallus per la risposta al mio sfogo.

Penso che la libido sessuale e l’orgasmo non siano correlati . La mia libido infatti e’ a posto cosi’ come la mia erezione, il problema riguarda la “fase finale” e cioe’ la sensazione che un normale essere umano di sesso maschile prova durante l’eiaculazione. Purtroppo e’ luogo comune in medicina scaricare sulla componente psicologica cio’ che non si riesce a spiegare fisiologicamente ; l’andrologia poi , con tutte le patologie inerenti la sfera sessuale , si presta molto a questo inconveniente.

Vorrei pero’ precisare al dott. Quarto che i miei problemi di tipo irritativo, antecedenti all’intervento, erano causati , come gli esami dimostravano , da un’ ostruzione della prostata che gittava in vescica. Quindi il problema non era solo di tipo irritativo-infiammatorio, vi era un blocco che probabilmente andava trattato in maniera molto meno ortodossa e supeficiale.

Il fatto di aver perso l’eiaculazione e’ anzi, all’atto pratico, motivo di grosso vantaggio per il sottoscritto che , avendo gia’ procreato e con una moglie contentissima di non dover prendere piu’ pillole anticoncezionali , non risente minimamente di alcuna condizione psicologica . Il problema , credetemi , e’ prettamente sensitivo. E’ come se l’orgasmo si strozzasse o abortisse sul nascere. Anche prima dell’intervento , dopo somministrazione di alfa litici (Omnic), avevo sperimentato l’eiaculazione retrograda , ma la sensazione era totalmente differente rispetto ad adesso, l’orgasmo molto piu’ forte nonostante fosse anch’esso “asciutto”.

gli urologi hanno sempre minimizzato la perdita della eiaculazione dopo chirurgia prostatica; solo negli ultimi anni una maggiore consapevolezza del ruolo “principe” del paziente nell’accettare un intervento chirurgico ha indotto quasi tutti gli urologi a informare maggiormente i pazienti su tale fenomeno ma questo spesso non basta.
nella mia esperienza anche con pazienti di basso o molto elevato standard culturale la perdita della eiaculazione è stata vissuta in maniera molto importante. Alcuni si sono sentiti “defraudare” da qualcosa che non può essere considerato solo la mancata uscita di un liquido organico ma la mancanza di un “Piacere, sensazione profonda” molto importante per la completezza del rapporto sessuale.
Le nuove tecniche, molto interessanti , possono avere conseguenze irritative importanti e dovrebbero essere prospettate al paziente in sede di consenso informato, anche dai “grandi professori”
cari saluti

Ho parlato anche con altri sfortunati come me e tutti mi hanno ribadito che il loro orgasmo non e’ piu’ lo stesso ma non per un fattore psicologico quanto sensitivo.

Sono invece d’accordissimo con il Dott. Pozza quando dice che queste nuove tecniche dovrebbero essere prospettate dai sedicenti professori al paziente con minore superficialita’ in sede di consenso informato, elencando i grossi problemi che esse potrebbero arrecare.
Non si puo’ banalizzare il tutto con un semplice problema di irritazione quando visite successive, da altri specialisti, hanno evidenziato possibili traumi al muscolo detrusore della vescica dovuti ad un’enuclazione troppo profonda fatta in maniera errata.

PROTOCOLLO PER CANCRO PROSTATICO
Cancro = Combattere l’acidita’ per sconfiggerlo – Le ultime ricerche

Terapia Biologica Metabolica + Cura metabolica per il Cancro
Questa terapia (CRAP) e’ sicuramente sostitutiva alla Chemio e Radio, ma puo’ essere di supporto ad esse sia contemporaneamente, sia successivamente, ovviamente con risultati che variano da soggetto a soggetto e da quando rispetto al cancro del malato, viene applicata.

Consumare la frutta da sola
Perchй и facile da digerire ma se accompagnata a cibi piщ complessi dopo l’elaborazione immediata da parte gli enzimi attende che vengano elaborati anche gli altri cibi rimanendo ferma ed emanando gas, inoltre contenendo molta acqua diluisce i succhi gastrici sfavorendo la digestione.

1 Alimentazione
Ingerire dal 50 all’80% di frutta e verdura fresca, limitare al minimo i latticini, consumare massimo 60 grammi al giorno di proteine, ridurre i grassi animali, utilizzare i consigli dietetici precedenti inoltre consumare:
• Legumi (fagioli, piselli, lenticchie) che contengono molte vitamine, proteine, Sali minerali con percentuali molto basse di zuccheri, sodio, grassi e sono privi di colesterolo.
• Cereali integrali con moderazione (pane, pasta, craccancroers, riso, avena, segale, orzo, grano saraceno)
• Olio i semi di lino, semi di zucca non salati
• Non usare oli/ grassi vegetali idrogenati (margarina, prodotti da pasticceria)
• Non mangiare carni grasse nй zuccheri raffinati nй dolcificanti come saccarina (o aspartame)
• Non aggiungere sale agli alimenti
• Non usare bibite gasate, tй nero, alcool ricchi di CO2 in quanto affaticano fegato e reni per depurarle dall’organismo
• Non consumare latticini soprattutto se pastorizzati
• Non bere molto vicino ai pasti perchй affatica la digestione diluendo gli enzimi digestivi e cosм vengono assimilate meno sostanze nutritive
• Non aggiungere ghiaccio alle bevande perchй l’organismo consuma energia destinabile altrove per mantenere costante la sua temperatura
• Meglio mangiare in compagnia masticando lentamente e bene per agevolare la digestione

Il mio cancro alla prostata curato in due giorni

Da un esame del Psa a distanza di nove mesi, risulta che il valore и vicinissimo allo zero. Be’, un’influenza di stagione и piщ lunga da curare del mio carcinoma maligno.
Tratto da: salute.leiweb.it

vedi Rimedi Naturali per Prostatiti: cercare in Prodotti: Semi di Pompelmo + Semi di Zucca
A ttenzione il Peperoncino fa male alla prostata

Se si guarda al problema attraverso la sovradiagnosi di cancro al seno e ipertrattamento “sanitario”, negli Stati Uniti nel corso degli ultimi 30 anni, и stato stimato che circa 1,3 milioni di donne sono state trattate in modo sbagliato.
La maggior parte di queste donne hanno ancora idea che essi sono state vittime, e molti hanno identificato i loro “aggressori” nella sindrome Stolkholm come una moda, perchй pensano che le loro “vite sono state salvate” dagli inutili trattamenti anche invasivi, quando in realtа gli effetti collaterali, sia psicologici e fisici, hanno quasi certamente ridotto sia la qualitа che la durata della loro vita dai trattamenti farmacologici e radiologici, che hanno ricevuto.

Possiamo combinare a piacimento elementi dello stesso gruppo:
frutta dolce con frutta dolce come mele, banane, noce di cocco, frutta secca, fichi, cachi, mele dolci, uva dolce, frutta acida con frutta acida come ananas, arance e agrumi in genere, melograni, mirtilli, ribes, more, fragole., proteine con proteine; volendo essere pignoli dovremmo combinare tra loro insieme solo frutti semiacidi come albicocche, ciliegie, mele, pere, pesche, prugne.

Il 23 marzo del 2009 ero in sala operatoria. Tre ore e mezzo in anestesia generale. Non и stata una passeggiata, ma la cosa importante и che due giorni dopo ero a casa mia. Da quel momento ho svolto le normali attivitа giornaliere, senza quegli effetti collaterali che spesso terrorizzano i malati di tumore alla prostata.

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