Integratori a base di Serenoa Repens: come scegliere

La Serenoa repens contenuta in Prostamol ha un’azione molto simile a quella di alcuni farmaci per la prostata, con la differenza che è molto più tollerabile ed ha rari e lievi effetti collaterali.

Ecco la pubblicità di Prostamol in televisione

Possono presentarsi episodi di nausea, soprattutto se viene assunto a stomaco vuoto.
L’assunzione di questo integratore è da evitare per le donne in gravidanza e per le donne che allattano.
E’ sconsigliato anche ai pazienti con una storia di infarto del miocardio, perché l’estratto della Serenoa repens contiene una sostanza che aumenta il fattore di rischio .

Gli androgeni derivano dal diidrotestosterone. Questo ormone si forma anche a livello dei follicoli piliferi grazie all’intervento di un enzima chiamato 5-alfa-reduttasi di tipo 2. La Serenoa repens agisce contro alopecia androgenetica perché i principi attivi in essa contenuti le conferiscono proprietà antiandrogeniche, che esplica attraverso l’inibizione dell’enzima 5-alfa-reduttasi.

Questi sintomi, se non diagnosticati e curati, posso provocare infezioni urinarie, calcoli renali e compromissione renale.

Prostamol è in grado di:

La prostata è una ghiandola dell’apparato genitale maschile molto molto piccola e leggera. Il suo ruolo è quello di produrre il liquido seminale che contiene componenti fondamentali per la sopravvivenza degli spermatozoi.

Questa ghiandola circonda l’uretra in corrispondenza del collo della vescica. Per via della sua posizione, la prostata influisce sul modo di urinare e quindi una sua alterazione può portare a disturbi nella minzione.

Perché è in grado di prevenire l’ingrossamento della ghiandola prostatica e ripristinare il suo corretto funzionamento.

Il diidrotestosterone (DHT) è l’ormone androgeno più potente dell’organismo e la sua attività è 4-5 volte superiore rispetto al testosterone da cui deriva.

Se prodotto in eccesso, il diidrotestosterone, in virtù del suo forte potere androgeno, favorisce la comparsa di acne, accelera la caduta dei capelli e causa ipertrofia prostatica. Da qui l’utilizzo di farmaci capaci di bloccare l’enzima 5-alfa-reduttasi, di derivazione fitoterapica (come la Serenoa) o di sintesi (come la finasteride), nel trattamento di queste condizioni.

L’azione della serenoa negli studi clinici più accreditati è stata valutata con estratti titolati e standardizzati in acidi grassi liberi e fitosteroli all’85-95%, al dosaggio di 320 mg/die. L’estratto liposterolico di serenoa è reperibile anche come specialità medicinale registrata (Permixon ®). In alternativa si può utilizzare la droga grezza a dosaggi di 1-2 grammi al giorno.

L’enzima 5-alfa reduttasi è molto concentrato nella cute, nel fegato, nel sistema nervoso centrale (dove è presente soprattutto l’isoforma di tipo 1) e nella prostata (dove si concentra l’isoforma di tipo 2).

L’inibizione dell’enzima 5-alfa-reduttasi, con conseguente blocco della conversione di testosterone in DHT, e del legame tra diidrotestosterone ed il suo recettore, sono stati dimostrati in vitro, ma sembrano troppo deboli affinché possano realizzarsi in vivo. Tutto ciò è sostenuto anche dal fatto che, pur risultando piuttosto efficace nel risolvere la sintomatologia associata all’ipertrofia prostatica benigna, la droga non porta a riduzioni significative del volume prostatico.

Questa osservazione ne limiterebbe anche l’efficacia nel trattamento della calvizie di origine androgenica (“alopecia seborroica”) e dell’acne. Ciò non toglie, tuttavia, che la serenoa rappresenti un valido coadiuvante nel trattamento di queste condizioni, da utilizzarsi in associazione ad altri prodotti in grado di potenziarne l’azione o di agire su fronti differenti.

Il diidrotestosterone viene sintetizzato grazie all’azione dell’enzima 5-alfa reduttasi che rende semplice il doppio legame esistente tra il carbonio 4 ed il carbonio 5. Questa banale modifica chimica aumenta notevolmente l’affinità dell’ormone per i recettori androgeni, potenziandone, di conseguenza, l’attività.

A differenza del finasteride e della dutasteride, che inibiscono solamente una od entrambe le isoforme dell’enzima 5α-reduttasi, la serenoa agisce ad un duplice livello, bloccando l’enzima da un lato ed impedendo l’interazione del DHT con il suo recettore dall’altro.

La serenoa è dotata anche di effetti antifiammatori e spasmoltici sui muscoli delle vie urinarie, ricalcando, in questo senso, l’azione di un’altra categoria di farmaci utilizzati nel trattamento dell’ipertrofia della prostata e chiamati alfa-bloccanti. La contrazione dei muscoli prostatici favorisce infatti l’ostruzione dell’uretra, responsabile dei disturbi di minzione associati all’IBP.
La sommatoria di tutti questi effetti sarebbe responsabile dell’efficacia clinica della serenoa nel ridurre la sintomatologia associata all’ipertrofia prostatica, con un’azione paragonabile a quella della finasteride. La tollerabilità della droga sembrerebbe, invece, addirittura superiore. Gli effetti collaterali associati all’utilizzo di serenoa sono infatti generalmente rari e comunque lievi; essi comprendono: prurito, cefalea, ipertensione, disfunzione erettile, calo della libido e problemi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea, stitichezza).

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