Infiammazione della Prostata

L’infiammazione della prostata cronica di origine batterica è la prostatite causata da batteri, la cui sintomatologia compare in modo graduale e presenta una caratteristica persistenza (il termine cronico si riferisce proprio al carattere persistente).
Conosciuta anche come prostatite di tipo II, l’infiammazione della prostata cronica di origine batterica può essere: l’esito del mancato trattamento di una prostatite acuta di origine batterica, la conseguenza di un’infezione delle vie urinarie o, infine, la complicanza di un’epididimite (infezione testicolare).
I sintomi e i segni delle prostatiti croniche di origine batterica ricordano molto i disturbi caratteristici delle prostatiti acute di origine batterica; di differente hanno:

I sintomi e i segni tipici della prostatite di tipo I sono:

  • un’infezione delle vie urinarie,
  • un’infezione sessualmente trasmissibile,
  • un’infezione dei testicoli (epididimite),
  • l’invasione anomala della prostata da parte dei batteri che popolano normalmente l’intestinoretto,
  • la presenza di fimosi,
  • una procedura di biopsia della prostata,
  • un trauma lesivo in zona perineale
  • un’ostruzione del collo vescicale.
  • La modalità di comparsa, che – come affermato – è graduale;
  • La severità, che è inferiore;
  • La particolarità di “andare e venire”, nel senso che alternano periodi in cui sembrano essere scomparsi totalmente a periodi in cui si ripresentano in modo eclatante;
  • La durata, che è decisamente maggiore. I sintomi e i segni della prostatite di tipo II possono persistere diversi mesi.

Nel caso compaiano disturbi riconducibili a un’infiammazione prostatica, specie in presenza di febbre, bruciore urinario o bisogno impellente di urinare, è molto importante rivolgersi precocemente allo specialista urologo. Curare la prostatite nelle fasi di esordio, infatti, è molto più facile ed efficace rispetto ai casi divenuti cronici; si evita inoltre il rischio di complicanze in seguito a fenomeni infettivi acuti, come la ritenzione d’urina (incapacità di urinare) e l’ascesso prostatico.

L’infiammazione della prostata è un problema esclusivamente maschile e piuttosto diffuso, tanto che, statistiche alla mano, colpisce l’8,2% degli uomini in almeno un’occasione nel corso della vita.
Si ricorda che la prostata è l’organo a forma di castagna, situato sotto la vescica, che contribuisce in maniera determinante alla costituzione dello sperma.
L’infiammazione della prostata, meglio nota in ambito medico con il termine di prostatite, può dipendere da cause infettive (per la precisione batteriche) o non infettive.
Il quadro sintomatologico dell’infiammazione della prostata è tipico e consiste, generalmente, in: dolore all’area pelvica, dolore allo scroto, dolore alla bassa schiena, disturbi urinari (disuria, stranguria, bisogno impellente di urinare ecc.), eiaculazione dolorosa, defecazione dolorosa ecc.
Per una diagnosi accurata di infiammazione della prostata, è indispensabile svolgere numerosi esami e indagini sul paziente; lo scopo di un iter diagnostico molto articolato è, principalmente, capire le cause dello stato infiammatorio.
Il trattamento varia a seconda del fattore scatenante: le infiammazioni della prostata a origine infettiva richiedono una terapia antibiotica, mentre le infiammazioni della prostata a origine non infettiva necessitano di altre forme di trattamento, non sempre specifiche e dagli alterni risultati.

  • Antibiotici. Sono fondamentali per combattere l’agente scatenante, ossia i batteri;
  • Antinfiammatori. Riducono l’infiammazione, di conseguenza mitigano la sintomatologia dolorosa;
  • Alfa-bloccanti. Rilasciando la muscolatura liscia di vescica e prostata, consentono di alleviare, in molti pazienti, i disturbi urinari.

A definire tale classificazione fu un’agenzia sanitaria statunitense, nota come Istituto Nazionale del Diabete e delle Malattie Digestive e Renali o NIDDK, esattamente nel 1999; in realtà, NIDDK rielaborò una classificazione delle prostatiti risalente al 1968, la quale chiamava prostatodinia l’infiammazione prostatica cronica non-batterica ed escludeva l’infiammazione asintomatica della prostata (perché se ne ignorava l’esistenza).

Ai pazienti con un’infiammazione della prostata di origine batterica (acuta o cronica non ha importanza), i medici raccomandano scrupolosamente di seguire e portare a termine la terapia antibiotica secondo le indicazioni che loro stessi hanno impartito; quindi, per nessun motivo, nemmeno nel caso in cui i sintomi scompaiano già dopo pochi giorni di trattamento, le persone in cura devono sospendere anzitempo le assunzioni.
Tutto ciò si spiega con il fatto che, solo rispettando tali raccomandazioni, sussistono le basi per una buona, se non ottimale, guarigione.

Malformazione dell’uretra.

Analisi del quadro clinico e quindi dell’insieme dei sintomi e segni.

Colture delle urine e del fluido, secreto dalla ghiandola, che fuoriesce dal glande quando si massaggia la prostata dal retto. Servono sempre a ricercare infezioni.

Brividi di freddo e febbre improvvisa.

Minzione che tarda a partire e che può arrestarsi per poi riprendere dopo qualche secondo. Il flusso delle urine e debole ed intermittente.

Prostatite cronica non batterica. E’ nota anche come Sindrome pelvica dolorosa. Non è conseguente ad una infezione ed ha una eziologia che non è ben nota ed in cui sembra che giochino un ruolo importante problemi psicologici come stress ed ansia.

Avere una età inferiore ai 35/40 anni. Si è verificato che i giovani si ammalano di prostatite con frequenza molto più elevata degli anziani.

Analisi anamnestica del paziente. Ovvero la storia medica dell’ammalato e di ogni ogni notizia che possa indirizzarlo ad individuare la patologia.

Epididimite. L’infiammazione dalla prostata può passare all’epididimo. Questo è collegato ai

Descrizione dei sintomi

  1. Fattore di crescita epidermico,
  2. Fattore di crescita dei fibroblasti,
  3. Fattore di crescita trasformante beta.
  1. le irregolarità che l’esplorazione rettale digitale non ha notato.
  2. la dimensione della prostata per capire se è aumentata solo un po’ o molto (per esempio il doppio).

La cistoscopia è un esame che serve per visualizzare la superficie interna della vescica.
Questo esame è utile per capire la gravità dell’ostruzione:

  • Infezioni delle vie urinarie,
  • Calcoli alla vescica
  • In casi rari, danni renali.
  1. Le dimensioni normali della prostata sono 4 x 3 x 2cm
  2. Il peso della ghiandola è di circa 30-40 grammi.
  1. Nocivi – possono causare sintomi e malattie,
  2. Neutri – generalmente non provocano problemi di salute,
  3. Benefici – sono tollerati e possono aiutare a guarire.

Molti uomini sono preoccupati di avere una disfunzione erettile, ma l’iperplasia non influisce sull’erezione o sulla libido.
Pedalare in bicicletta provoca un’infiammazione perché la persona sta tante ore seduta sulla bici. La conseguenza è la difficoltà ad urinare, ma non favorisce l’iperplasia.

  1. In grandi quantità,
  2. Tutti i giorni.
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