Infiammazione della Prostata

Per diagnosticare le infiammazioni della prostata acute, di origine batterica, sono fondamentali: l’esame obiettivo, l’anamnesi, l’esplorazione rettale digitale e una serie di test di laboratorio su campioni di urina, sangue e sperma.
A causa di una diagnosi tardiva, o se i trattamenti sono inadeguati, la prostatite di tipo I può essere responsabile di diverse complicanze, tra cui: batteriemia, incapacità di urinare, formazione di un ascesso prostatico, diffusione agli organi vicini dell’infezione e cronicizzazione dello stato infiammatorio (prostatite cronica di origine batterica).

  • la prostatite acuta di origine batterica (tipo I),
  • la prostatite cronica di origine batterica (tipi II),
  • la prostatite cronica non-batterica (tipo III)
  • la prostatite asintomatica (tipo IV).

Nonostante sia vero che una terapia così prolungata diminuisce le difese immunitarie e tende ad alterare in negativo la flora batterica intestinale, i benefici ottenuti sono di gran lunga superiori ai possibili effetti collaterali.

  • La modalità di comparsa, che – come affermato – è graduale;
  • La severità, che è inferiore;
  • La particolarità di “andare e venire”, nel senso che alternano periodi in cui sembrano essere scomparsi totalmente a periodi in cui si ripresentano in modo eclatante;
  • La durata, che è decisamente maggiore. I sintomi e i segni della prostatite di tipo II possono persistere diversi mesi.

L’infiammazione della prostata cronica non-batterica è la prostatite a comparsa graduale e dal carattere persistente, che non dipende dalla presenza di batteri a livello della ghiandola prostatica.
Nota anche come prostatite di tipo III o sindrome dolorosa pelvica cronica, insorge per motivi che medici e ricercatori, nonostante i numerosi studi, non hanno ancora chiarito completamente. Qualche esperto sospetta di un danno nervoso; qualcun altro ha ipotizzato un’origine autoimmune; qualcun altro ancora ha imputato la comparsa della condizione a: un eccesso di stress, i traumi in corrispondenza della prostata, le attività lavorative pesanti e la pratica di sport ad alto impatto.
Febbre esclusa, i sintomi e i segni delle infiammazioni prostatiche croniche non-batteriche sono sovrapponibili ai sintomi e ai segni delle infiammazioni prostatiche di origine batterica.
Di norma, per diagnosticare la prostatite cronica di tipo III, i medici si servono (ancora una volta) degli stessi esami e test di laboratorio, a cui ricorrerebbero in presenza di una sospetta prostatite batterica. Del resto, l’unico modo per sapere se un’infiammazione della prostata ha un’origine batterica o non-batterica è ricercare la presenza di batteri nel sangue, nelle urine, nel liquido prostatico e nello sperma.
Il dolore cronico che caratterizza la prostatite di tipo III può essere responsabile, in alcuni pazienti, di episodi di depressione e ansia.

L’infiammazione della prostata acuta, di origine batterica, è una forma di prostatite provocata da batteri, i cui sintomi compaiono in modo brusco e improvviso.
Nota anche come prostatite di tipo I, questa infiammazione della prostata può essere la conseguenza di:

  • un’infezione delle vie urinarie,
  • un’infezione sessualmente trasmissibile,
  • un’infezione dei testicoli (epididimite),
  • l’invasione anomala della prostata da parte dei batteri che popolano normalmente l’intestinoretto,
  • la presenza di fimosi,
  • una procedura di biopsia della prostata,
  • un trauma lesivo in zona perineale
  • un’ostruzione del collo vescicale.

Durante il trattamento di un’infiammazione della prostata di origine batterica, i medici consigliano caldamente di:

Nel caso compaiano disturbi riconducibili a un’infiammazione prostatica, specie in presenza di febbre, bruciore urinario o bisogno impellente di urinare, è molto importante rivolgersi precocemente allo specialista urologo. Curare la prostatite nelle fasi di esordio, infatti, è molto più facile ed efficace rispetto ai casi divenuti cronici; si evita inoltre il rischio di complicanze in seguito a fenomeni infettivi acuti, come la ritenzione d’urina (incapacità di urinare) e l’ascesso prostatico.

La causa della prostatite batterica cronica è sempre un infezione di batteri ma questi sono in numero esiguo. Di norma si tratta di piccoli ceppi di batteri che sfuggono alla terapia antibiotica e si annidano nella ghiandola. La conseguenza è la blanda sintomatologia.

Dolori al pene o ai testicoli.

Traumi della regione pelvica. Un esempio è costituito da quelli che possono verificarsi andando in bicicletta in special maniera in mancanza di allenamento specifico.

Epididimite. L’infiammazione dalla prostata può passare all’epididimo. Questo è collegato ai

Malformazione dell’uretra.

Avere una età inferiore ai 35/40 anni. Si è verificato che i giovani si ammalano di prostatite con frequenza molto più elevata degli anziani.

Biofeedback. E’ una tecnica di rilassamento che serve ad alleviare lo spasmo.

Incontinenza urinaria. Con improvviso ed incontenibile bisogno di urinare.

Analisi anamnestica del paziente. Ovvero la storia medica dell’ammalato e di ogni ogni notizia che possa indirizzarlo ad individuare la patologia.

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