Infiammazione della Prostata

  • Antinfiammatori, specie se gli esami diagnostici confermano la presenza della cosiddetta sindrome dolorosa pelvica cronica infiammatoria;
  • Antidolorifici;
  • Alfa-bloccanti;
  • Lassativi. Alcuni pazienti sembrano trarre dei benefici dall’impiego di tali farmaci.

Durante il trattamento di un’infiammazione della prostata di origine batterica, i medici consigliano caldamente di:

La formazione di un ascesso prostatico rende necessario un piccolo intervento chirurgico, per drenare il pus.
La batteriemia e la sepsi impongono una cura antibiotica ulteriore, da aggiungersi a quella contro i patogeni responsabili dell’infiammazione prostatica e da eseguirsi in ambito ospedaliero, sotto la stretta osservazione di un medico. Batteriemia e sepsi, infatti, rappresentano due emergenze mediche e richiedono l’intervento immediato di personale specifico esperto in materia.
Infine, l’incapacità a urinare costringe i pazienti all’uso del catetere vescicale, per svuotare la vescica.

La classificazione più recente delle prostatiti distingue la prostatite di tipo III in due sottotipi: la sindrome dolorosa pelvica cronica infiammatoria (o sottotipo IIIA) e la sindrome dolorosa pelvica cronica non infiammatoria (o sottotipo IIIB).
Tale distinzione deriva dalla curiosa osservazione di forme di prostatiti croniche non batteriche, caratterizzate da ingenti quantità di globuli bianchi nel sangue, nelle urine e nello sperma (segno inequivocabile di una severa infiammazione), e di altre forme di prostatiti croniche non-batteriche, contraddistinte da esigue quantità di globuli bianchi nei medesimi liquidi organici.

I tipi di infiammazione della prostata sono 4 e corrispondono, per la precisione, a:

A definire tale classificazione fu un’agenzia sanitaria statunitense, nota come Istituto Nazionale del Diabete e delle Malattie Digestive e Renali o NIDDK, esattamente nel 1999; in realtà, NIDDK rielaborò una classificazione delle prostatiti risalente al 1968, la quale chiamava prostatodinia l’infiammazione prostatica cronica non-batterica ed escludeva l’infiammazione asintomatica della prostata (perché se ne ignorava l’esistenza).

Ai pazienti con un’infiammazione della prostata di origine batterica (acuta o cronica non ha importanza), i medici raccomandano scrupolosamente di seguire e portare a termine la terapia antibiotica secondo le indicazioni che loro stessi hanno impartito; quindi, per nessun motivo, nemmeno nel caso in cui i sintomi scompaiano già dopo pochi giorni di trattamento, le persone in cura devono sospendere anzitempo le assunzioni.
Tutto ciò si spiega con il fatto che, solo rispettando tali raccomandazioni, sussistono le basi per una buona, se non ottimale, guarigione.

L’infiammazione della prostata acuta, di origine batterica, è una forma di prostatite provocata da batteri, i cui sintomi compaiono in modo brusco e improvviso.
Nota anche come prostatite di tipo I, questa infiammazione della prostata può essere la conseguenza di:

Per diagnosticare le infiammazioni della prostata acute, di origine batterica, sono fondamentali: l’esame obiettivo, l’anamnesi, l’esplorazione rettale digitale e una serie di test di laboratorio su campioni di urina, sangue e sperma.
A causa di una diagnosi tardiva, o se i trattamenti sono inadeguati, la prostatite di tipo I può essere responsabile di diverse complicanze, tra cui: batteriemia, incapacità di urinare, formazione di un ascesso prostatico, diffusione agli organi vicini dell’infezione e cronicizzazione dello stato infiammatorio (prostatite cronica di origine batterica).

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Le Fatine
senzafarerumore, Robeta, La Coccy, Mela, Lucia_2018, Ciotolo, Maggese, airali, M.M, LaPissi, chiara-bs
sono in attesa di un Sogno.

Giovanni Beretta
Andrologo

Blu
Sognatrice in erba

Detto questo poi la vostra età , come coppia, ci porterebbe ad indicarvi di non perdere altro tempo prezioso e qui l’indicazione verso una tecnica di riproduzione assistita può anche essere data.

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le chiedo di inviarmi in modo dettagliato tutto l’ultimo esame del liquido seminale di suo marito.
E’ stato fatto con l’ultima spermiocoltura anche un antibiogramma ?

Un cordiale saluto.

Benvenuto, piccolo Alessandro!
Auguri a Mamma Miluki, Papà e al vostro primo Sogno!!

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