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18. Ho visto sangue nelle urine: cosa devo fare?
La presenza di sangue nelle urine è chiamata ematuria e deve sempre essere valutata con grande attenzione, in particolare modo quando il/la paziente vede con i propri occhi le urine rosse o rosate (macroematuria). Al contrario, le urine possono avere un colore normale, ma l’esame delle urine può identificare tracce di sangue (microematuria).

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Nonostante i limiti esposti non si deve dimenticare che il PSA può salvare alcune vite e prevenire la formazione delle frequenti e spesso dolorose metastasi ossee. Il suo dosaggio rimane altamente consigliato nei soggetti a rischio , soprattutto in quelli con familiarità positiva (padre o fratelli) per carcinoma prostatico.

13. Quali sono i disturbi della minzione più classici nella IPB?
I disturbi più frequenti sono la riduzione della forza del getto urinario, la necessità di urinare in più tempi, lo sgocciolamento al termine della minzione, l’aumentata frequenza minzionale diurna e notturna. Va sottolineato che spesso il paziente non lamenta grandi disturbi , pur in presenza di una grande prostata. L’urologo esperto può in questi casi mettere a fuoco la reale situazione clinica con esami strumentali, in primis ecografia, uroflussimetria ed esame urodinamico completo.

8. In che cosa consiste la biopsia prostatica? È un esame rischioso?
Consiste nell’eseguire una serie di micro prelievi di tessuto prostatico per escludere o confermare la presenza di tumore. Si esegue sempre sotto guida ecografica transrettale con l’utilizzo di anestesia locale e/o di sedazione. Gli indirizzi più moderni suggeriscono almeno 12 prelievi per ottenere una mappatura completa della prostata. Il numero dei prelievi dipende anche dal volume della prostata; in casi particolari si può arrivare anche a 20 prelievi e oltre. Importante è la profilassi antibiotica per prevenire il rischio di infezioni. E’ eseguibile in regime ambulatoriale o in day hospital (ricovero di qualche ora). E’ sempre raccomandabile la sospensione di terapie antiaggreganti (aspirina e simili) o anticoagulanti in atto per ridurre il rischio di emorragie (sangue nelle urine e nello sperma, ematomi). A giudizio del medico i farmaci predetti vengono sostituiti con derivati eparinici.

1. Che cosa è il PSA?
Il PSA (Antigene Prostato Specifico) è una proteina presente in grande quantità nel liquido seminale e in piccolissime quantità nel sangue. In caso di malattie della prostata come infiammazioni, ipertrofia benigna o tumore, i suoi valori nel sangue possono aumentare. Va ricordato che il tumore della prostata nelle fasi iniziali non provoca alcun sintomo e solo il dosaggio del PSA può consentirne la diagnosi.

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21. Dove è possibile eseguire una biopsia prostatica ecoguidata?

14. Quali vantaggi offre il trattamento con laser verde (Greenlight) nella IPB?
Il vantaggio principale è la pressoché totale assenza di sanguinamento che comporta, a sua volta, una semplificazione del decorso post-operatorio con rimozione rapida del catetere vescicale (entro 24-48 ore) e una dimissione altrettanto rapida, con ritorno precoce alle normali attività lavorative. Fino ad oggi, inoltre, non sono stati segnalati disturbi della potenza sessuale.

16. Esistono rimedi efficaci per l’eiaculazione precoce?
L’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale maschile piuttosto diffusa (circa il 20-25% degli uomini). Le cure fino ad oggi disponibili hanno dato risultati poco soddisfacenti. Recentemente è stato introdotto un nuovo farmaco, la dapoxetina, che rappresenta una svolta nella terapia di questo disturbo. Il farmaco agisce in modo simile agli antidepressivi, ma a differenza di questi viene assunto 1-3 ore dal previsto rapporto sessuale (farmaco cosiddetto “on demand”) e viene anche rapidamente eliminato, presentando effetti collaterali minimi e soprattutto senza inibire il desiderio sessuale.

6. Che cosa è l’esame TrimProb e quale significato ha nella diagnostica precoce del tumore prostatico?
Il TrimProb è un’indagine diagnostica non invasiva per la diagnosi precoce del tumore prostatico. Non emette radiazioni ionizzanti,è di rapida esecuzione e viene eseguita a paziente vestito. Utilizza una sonda che viene strofinata a livello del perineo (tra lo scroto e l’ano) e le informazioni relative alle eventuali anomalie dei tessuti compariranno sullo schermo del computer. Cinque minuti e l’esame è finito. La sua attendibilità complessiva nella diagnostica del tumore prostatico è abbastanza alta. La negatività della risposta escluderebbe il tumore nell’80% dei casi. La sua positività, invece, deve spingere ad ulteriori approfondimenti.

10. Quali sono i pazienti a rischio per sviluppare un tumore della prostata?
I soggetti con familiarità positiva (padre o fratelli) devono essere seguiti con molta attenzione. Secondo le linee guida internazionali essi devono eseguire un PSA ed una visita urologica con esplorazione rettale ogni anno a partire dai 40 anni di età.

Nonostante i limiti esposti non si deve dimenticare che il PSA può salvare alcune vite e prevenire la formazione delle frequenti e spesso dolorose metastasi ossee. Il suo dosaggio rimane altamente consigliato nei soggetti a rischio , soprattutto in quelli con familiarità positiva (padre o fratelli) per carcinoma prostatico.

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  • Casa di Cura Sanatrix – Roma; Prof. Roberto Miano: tel 06-86321981

18. Ho visto sangue nelle urine: cosa devo fare?
La presenza di sangue nelle urine è chiamata ematuria e deve sempre essere valutata con grande attenzione, in particolare modo quando il/la paziente vede con i propri occhi le urine rosse o rosate (macroematuria). Al contrario, le urine possono avere un colore normale, ma l’esame delle urine può identificare tracce di sangue (microematuria).

25. Dove è possibile eseguire uno studio metabolico per l’individuazione delle cause e la prevenzione della calcolosi renale?

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