Forum prostatite abatterica

A questo punto inzio a leggermi su internet tutto quello che posso sulle prostatiti, mi ” autoprescrivo” una spermicoltura e salta fuori l’infezione, enterococ faecalis + staphlicoco aureus ( scoperta con una anno e due mesi di ritardo rispetto all’inizio dei sintomi).
Finalmente avevo la speranza di guarire, cambio urologo, il quale mi prescrive da antibiogramma 25 giorni di moxifloxacina piu 10 giorni al mese per 5 mesi di rifaximina ( antibiotico per il colon) e psyllogel megafermenti per regolare l’intestino.
Dopo sei mesi rifaccio la spermicoltura e risulta di nuovo l’enterococco f. e il proteus myrabilis ( i sintomi nel frattempo sono migliorati solo in modo sporadico). A questo punto sempre basandosi sull’antibiogramma l’urolgo mi prescrive 35 giorni di levoxacin ( con dosaggio a scalare) ma viene debellato solo il proteus.
Nel frattempo finalmente, dopo averne cambiato innumerovoli, trovo un bravo proctologo, il quale mi guarisce dalla proctite ( dicembre 2012) con conseguente miglioramento della prostatite. L’urologo mi dice giustamente che non posso continuare a fare terapie antibiotiche e mi prescrive ( oltre all’immancabile serenoa che alterno alla quercetina) lunghi cicli di probiotici, raccomandandomi di tenere l’alvo regolare.
In questi ultimi 10 mesi non ho più fatto antibiotici e ho inziato a fare una cura antibatterica a base di propoli e polline fresco fatto da un apicoltore che mi ha portato a migliorare ancora i sintomi.
Ad oggi sto abbastanza bene quando ho modo e tempo di fare delle lunghissime camminate o quando riesco a liberare l’intestino per due volte al giorno ( cosa quest’ultima che purtroppo mi succede di raro).
A giugno scorso infatti ho avuto un periodo di due/tre settimane in cui liberando l’intestino abbondantementee mi era passato anche il bruciore durante l’ejaculazione. purtoppo però appena torno ad evacuare solo una volta al di i sintomi tornano a presentarsi anche se più attenuati rispetto a prima ( un po di bruciore prima della minzione, fastidio a stare a lungo seduto a volte nicturia, ejaculazione quasi sempre con un po di bruciore)

Vi faccio una sintesi della mia odissea sperando che qualcuno possa darmi degli utili consigli.
Ho 37 anni sono astemio e non fumatore e purtroppo da più di due anni soffro di prostatite batterica con spermiocoltura sempre positiva per enterococco faecalis a cui poi si aggiunge sempre un altro batterio.

In questo marasma ho avuto anche la sfiga di andare da un urologo famoso ma totalmente incompetente ( direttore di urologia di un importante ospedale di genova). Fin dalla prima visita mi ha detto che secondo lui non c’era nessuna infezione,ma per sicurezza mi fece ripetere più volte analisi delle urine e urinocoltura risultate sempre negative. mi disse che si trattava di prostatite abatterica causata da un eccessiva contrazione del pavimento pelvico e dalle emorroidi.
Mi prescrive pastiglie a base di semi di zucca e polline. e 10 giorni di ciproxin e in seguito di unidrox che non mi facevano nulla, qualche timido miglioramento dopo qualche mese quando iniziai con la serenoa.
Nel frattempo dopo colonscopia ( che mi face peggiorare laprostatite) e tante cure per le emorroidi totalmente inutili faccio un intervento con la speranza di risolvere anche il problema alla prostata ( legatura elastica); l’intervento non riesce, dopo un mese faccio un altra legatura e dopo tre mesi una procotpessi che falliscono di nuovo e inoltre mi causano (a mia insaputa perchè questo proctologo non me l’aveva detto) una proctite !!portandomi ad un rapido e forte peggioramento della prostatite (forte bruciore sul glande, minzione ed ejaculazione dolorosa, nicturia , minzione urgente ecc.. ) Dopo un anno di questa odissea ero disperato inziai anche a non dormire la notte e a soffrire di attacchi d’ansia e di panico. andai da un neurologo che mi prescrive un ‘ efficace cura di antidepressivi e ansiolitici da seguire per mesi ( almeno lui era competente).

Qualcuno ha dei consigli da darmi?

Tutto è iniziato in un periodo di forte stress che mi ha provocato un forte calo delle difese immunitarie, infatti nel giro di due settimane mi sono ritrovato con emorroidi prolassanti, stipsi, herpes genitale e i primi sintomi della prostatite.

Ciao a tutti, mi sono appena iscritto al vostro interessantissimo forum.

1) Fare un intervento definitivo per queste maledette emorroidi che prolassano ad ogni evacuazione
( proctologo e uruologo sono d’accordo a farmi fare l’emorroidectomia) e che sicuramente rappresentano un’aggravante della prostatite se non adirittura la causa di queste continue infezioni

A questo punto voglio puntare a migliorare ulteriormente i miei sintomi seguendo tre strade:

3) provare l’argento colloidale per contrastare l’infezione

Linksalute.com si occupa anche di:

In effetti molti pazienti con disfunzioni sessuali presentano segni e sintomi di prostatite cronica. Una recente ricerca in Cina ha dato questi risultati: prevalenza di disfunzioni sessuali in prostatite cronica: 49.0% di cui 26.2% eiaculazione precoce, 15.0% disfunzione erettile e 7.7% entrambi i problemi. La tendenza recente ha portato, in Europa, ad un decisivo incremento della disfunzione erettile che oggi viene trattata con vasodilatatori il cui utilizzo è controverso in quanto il farmaco ha dato luogo in molti casi ad un peggioramento dei sintomi prostatici e spesso ad una assuefazione al farmaco (che finisce per non funzionare più).

Il percorso nutrizionale da me suggerito non differisce se la diagnosi fatta dal medico sia di prostatite o prostatite cronica : la base è verificare la situazione obiettiva e oggettiva attraverso il questionario che viene inviato alle persone interessate ad iniziare il percorso di mutrizionecellulare.com e i risultati hanno un esito positivo attualmente di oltre il 90%

La prostatite abatterica è probabilmente la forma di prostatite più diffusa. Normalmente la prostatite viene diagnosticata dall’urologo in seguito ad un insieme di sintomi abbastanza tipici : minzione frequente.

Esiste una relazione stretta tra prostatica cronica e impotenza :

mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
cell : 328/7433847

Ipertrofia prostatica : un approccio complementare. – I sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna ( minzioni notturne e/o urgenza a urinare a meno di due ore dalla precedente minzione, disuria, pollachiuria.

Lo studio dimostra i risultati già messi in evidenza in altri studi pubblicati su medline e confermati nel clinical evidence dell’ex ministro Sirchia : il trattamento della prostatite cronica rimane deludente nella maggiore parte dei casi.

Glioblastoma e cure naturali : un approccio complementare alla terapia ufficiale. Il glioblastoma è la forma più aggressiva di tumore al cervello. Statisticamente si manifesta de novo, ed è detto “primario”. Il trattamento standard.

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