Domande frequenti

3. Qual è l’affidabilità del PSA come marcatore del tumore prostatico? Quali altri esami è consigliabile eseguire?
Il test del PSA non è specifico. La specificità di organo non corrisponde ad una specificità di patologia. I valori possono alterarsi in rapporto a stati infiammatori (prostatite acuta febbrile, prostatite subacuta e cronica) o ad altre condizioni prostatiche benigne. Si è cercato di migliorare la specificità del PSA ricorrendo ad alcune modifiche come il dosaggio del PSA libero (PSA free) e il rapporto PSA libero/PSA totale, ottenendo un certo miglioramento della specificità sebbene il problema non si sia risolto. Rimane alta la percentuale dei “falsi positivi”, cioè dei casi in cui il PSA è elevato in assenza di tumore. Altri esami più complessi di approfondimento sono il PCA3, il PHI e la risonanza magnetica della prostata con studio spettroscopico. Sarà l’urologo, in base a molti parametri clinici e diagnostici del singolo caso, a consigliare gli eventuali approfondimenti.

  • Casa di Cura Sanatrix – Roma; tel 06-86321981
  • Casa di Cura Sanatrix – Roma; Prof. Roberto Miano: tel 06-86321981

1. Che cosa è il PSA?
Il PSA (Antigene Prostato Specifico) è una proteina presente in grande quantità nel liquido seminale e in piccolissime quantità nel sangue. In caso di malattie della prostata come infiammazioni, ipertrofia benigna o tumore, i suoi valori nel sangue possono aumentare. Va ricordato che il tumore della prostata nelle fasi iniziali non provoca alcun sintomo e solo il dosaggio del PSA può consentirne la diagnosi.

6. Che cosa è l’esame TrimProb e quale significato ha nella diagnostica precoce del tumore prostatico?
Il TrimProb è un’indagine diagnostica non invasiva per la diagnosi precoce del tumore prostatico. Non emette radiazioni ionizzanti,è di rapida esecuzione e viene eseguita a paziente vestito. Utilizza una sonda che viene strofinata a livello del perineo (tra lo scroto e l’ano) e le informazioni relative alle eventuali anomalie dei tessuti compariranno sullo schermo del computer. Cinque minuti e l’esame è finito. La sua attendibilità complessiva nella diagnostica del tumore prostatico è abbastanza alta. La negatività della risposta escluderebbe il tumore nell’80% dei casi. La sua positività, invece, deve spingere ad ulteriori approfondimenti.

  • Casa di Cura Assunzione di Maria Santissima – Roma; Dott. Cosimo De Nunzio: tel 06-8537231

5. Che cosa è il nuovo test PHI?
Si tratta di un esame del sangue che può essere considerato un approfondimento del PSA in quanto ha dimostrato di essere più accurato dello stesso PSA sia nell’identificare nuovi casi di tumore prostatico sia nel predire l’aggressività della malattia. Il PHI acronimo di Prostate Health Index (indice di salute prostatica) deriva dalla elaborazione di tre analisi: il PSA totale, il PSA libero e il pro-PSA; queste frazioni vengono misurate con un unico prelievo di sangue. Anche in questo caso è bene precisare che l’esame del PHI non sostituisce la biopsia prostatica.

19. Dove è possibile eseguire l’intervento per ipertrofia prostatica con il laser verde (Greenlight)?

17. Ho visto sangue nello sperma: cosa devo fare?
La presenza di sangue nello sperma viene definita emospermia. Essa è dovuta, nella grandissima parte dei casi, a un processo infiammatorio a carico della prostata (prostatite). Si presenta più spesso nell’uomo giovane. Si può manifestare, inoltre, in conseguenza di una biopsia prostatica, e in questo caso, la sua risoluzione prevede un tempo variabile da alcune settimane fino a 1-2 mesi. La terapia consigliabile è con antibiotici specifici assunti per 1-3 settimane. Rappresenta, comunque, un sintomo di cui è bene discutere sempre con l’urologo.

I valori sono prossimi alla norma, ma rimangono un po’ aumentati rispetto a quanto ci si aspetta dalla sua età; la prostatite è sicuramente una causa plausibile, ma lo specialista potrà essere più preciso nell’interpretazione.

Per interpretare correttamente questo esame si procede in genere a calcolare il rapporto tra frazione libera e totale (ratio) e questo è il valore che viene valutato.

Dr. Andrea Militello, Andrologo Urologo Roma, Viale Libia 120 Sito Web: http://www.andrologiamilitello.it/

in cura da 8 anni con terazosina teva 2 mg. grazie

Ho 50 anni e sono in osservazione e cura con Sylodix 8 mg da circa un anno per IPB. Esattamente un anno fa il mio valore di PSA totale era di 1,75. Ad oggi il valore è invece aumentato a 2,83 con PSA libero pari ad 1,02 e rapporto Free / Totale di 36,04 %. Faccio presente che dall’ultima visita urologica di 5 mesi fa la prostata presentava una dimensione un po’ ingrossata rispetto alla visita semestrale precedente ed era di x2.

Buongiorno. Età 55 anni.
Questi sono i valori dopo avere effettuato analisi Psa su indicazione dell’Urologo, in quanto accusavo dolore testicolare, fastidio nella zona pelvica., e frequenza ad urinare. Dopo avermi somministrato sei punture di Rocefin dopo quattro giorni ho effettuato il prelievo
PSA 4,44
PSA LIBERO 1,16
PSA LIBERO/PSA TOTALE 0,25
La prostata al tatto risultava normae e non dolorante. I valori alteratio possono derivare da una prostatite?
Grazie.

All’attenzione del Dr. Andrea Militello
Assumo TAMSULOSIN 0’4 una capsula al giorno e AVODART 0’5 una al dì
Queste medicine possono dare problemi per la fecondazione? Ho 73 anni.
Analisi PSA 3 ,09 ug/l (
Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo) scrive il 8 dicembre 2016 alle 09:12

Egregio dott.re, ho 63 anni dall’esame del sangue eseguito il 05/12/2016, vorrei una sua opinione: PSA totale 2,96; PSA libero 0,38; FPSA/TRatio 12% – Quale significato; in cura con Avodart 05 mg e Silodyx 8 mg una pastiglia al giorno.
Grazie per la risposta

Ho preso atto della sua risposta e del suo consiglio,tenuto anche conto dell’asintomaticità dell’evento,La ringrazio ancora di cuore per la Sua gentilezza.Linus

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