Domande frequenti

  • Problematiche legate alla prostata
  • Casa di Cura Sanatrix – Roma; Prof. Roberto Miano: tel 06-86321981
  • Eur Centro Medico – Roma; Prof. Roberto Miano: tel 06-5201799

1. Che cosa è il PSA?
Il PSA (Antigene Prostato Specifico) è una proteina presente in grande quantità nel liquido seminale e in piccolissime quantità nel sangue. In caso di malattie della prostata come infiammazioni, ipertrofia benigna o tumore, i suoi valori nel sangue possono aumentare. Va ricordato che il tumore della prostata nelle fasi iniziali non provoca alcun sintomo e solo il dosaggio del PSA può consentirne la diagnosi.

16. Esistono rimedi efficaci per l’eiaculazione precoce?
L’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale maschile piuttosto diffusa (circa il 20-25% degli uomini). Le cure fino ad oggi disponibili hanno dato risultati poco soddisfacenti. Recentemente è stato introdotto un nuovo farmaco, la dapoxetina, che rappresenta una svolta nella terapia di questo disturbo. Il farmaco agisce in modo simile agli antidepressivi, ma a differenza di questi viene assunto 1-3 ore dal previsto rapporto sessuale (farmaco cosiddetto “on demand”) e viene anche rapidamente eliminato, presentando effetti collaterali minimi e soprattutto senza inibire il desiderio sessuale.

5. Che cosa è il nuovo test PHI?
Si tratta di un esame del sangue che può essere considerato un approfondimento del PSA in quanto ha dimostrato di essere più accurato dello stesso PSA sia nell’identificare nuovi casi di tumore prostatico sia nel predire l’aggressività della malattia. Il PHI acronimo di Prostate Health Index (indice di salute prostatica) deriva dalla elaborazione di tre analisi: il PSA totale, il PSA libero e il pro-PSA; queste frazioni vengono misurate con un unico prelievo di sangue. Anche in questo caso è bene precisare che l’esame del PHI non sostituisce la biopsia prostatica.

14. Quali vantaggi offre il trattamento con laser verde (Greenlight) nella IPB?
Il vantaggio principale è la pressoché totale assenza di sanguinamento che comporta, a sua volta, una semplificazione del decorso post-operatorio con rimozione rapida del catetere vescicale (entro 24-48 ore) e una dimissione altrettanto rapida, con ritorno precoce alle normali attività lavorative. Fino ad oggi, inoltre, non sono stati segnalati disturbi della potenza sessuale.

2. Ingrossamento benigno della prostata e tumore sono situazioni molto diverse?
Si tratta di due malattie distinte. Gli uomini affetti da ipertrofia benigna (IPB) non devono temere che la malattia si trasformi in tumore maligno. Il tumore maligno (carcinoma) si può sviluppare sia in soggetti con prostata ipertrofica così come in soggetti senza altre malattie prostatiche. Infatti mentre l’ipertrofia benigna interessa la porzione centrale della ghiandola, il carcinoma prende origine da una zona differente della prostata: la parte periferica. Proprio per questo il tumore non dà sintomi se non nella fase avanzata (a differenza della IPB) perché non arriva a comprimere il canale uretrale.

15. Soffro saltuariamente di incontinenza urinaria, che si manifesta dopo uno sforzo, durante un’attività sportiva o dopo colpi di tosse. Cosa devo fare?
Si tratta di un disturbo piuttosto frequente nel sesso femminile. Può essere associato a prolasso della vescica (cistocele) ed è più frequente nelle pluripare o dopo la menopausa. L’inquadramento diagnostico prevede una visita specialistica (urologica e/o ginecologica) per valutare l’entità del disturbo e l’associazione con altre patologie del pavimento pelvico, un esame urodinamco e una ecografia renale, vescicale e pelvica. La terapia è riabilitativa nelle forme lievi e/o chirurgica, con varie tipologie di interventi orientate attualmente in senso mini-invasivo (TVT, TOT, colpoplastica anteriore e posteriore con rete, colposacropessi laparoscopica o chirurgica). Va sottolineato che le pazienti sono spesso riluttanti ad esporre tale problema, in parte per l’imbarazzo e in parte per la convinzione che si tratti di un evento quasi normale, legato all’età, ed infine per le scarse conoscenze delle possibili cure oggi disponibili. Da uno studio condotto su un ampio campione di donne in menopausa si constata che solo 1 donna su 4 consulta un medico per l’incontinenza urinaria, 1 donna su 7 effettua gli accertamenti e solo 1 donna su 14 effettua la cura specifica.

Gentile Dottore, proprio oggi sono stata dal medico, il quale mi ha detto che si tratta forse di una contrattura muscolare.
Sinceramente non ne sono convinta, ma lascio correre così perchè non voglio nemmeno risultare ipocondriaca.

Gentilissimo Dottore,
ancora non ho prenotato una visita neurologica perchè mi sono consultata con il mio medico di base, il quale mi ha consigliato di ripetere prima la RMN cerebrale.

Grazie ancora per il suo aiuto e buona giornata.

Gentilissimo Dott. Ferraloro,
5 anni fa soffrivo di frequentissimi mal di testa che mi hanno portato anche due episodi di disturbi visivi.
il tutto cominciava con un luccichio al centro della visione dell’occhio destro (peraltro interessato da retinopatia) che si allargava fino ad oscurarmi la vista in determinate zone.
Questi fenomeni duravano circa mezz’ora e poi sparivano.
Il neurologo mi disse che si trattava di emicrania con aura.
Da allora non ho più avuto questi problemi visivi, fino alla fine di febbraio 2010, mese in cui mi si è ripresentato questo problema visivo.

sono d’accordo con la diagnosi di emicrania con aura che Le aveva fatto il neurologo. Con questa diagnosi tuttavia è sconsigliato l’uso dell’anticoncezionale orale (e del fumo di sigaretta) in quanto può aumentare il rischio di malattie vascolari (non le determina ma aumenta il rischio). La sofferenza della sostanza bianca cerebrale è generalmente di tipo vascolare per cui è opportuno ricercare le cause mediante ulteriori accertamenti, oltre la RM encefalica, che il neurologo Le prescriverà.
Per stabilire un’eventuale correlazione col dolore attuale si dovrebbe attendere l’esito della RM e la visita neurologica.

Io non soffro più di emicranie da tanto tempo e non prendo farmaci particolari, aldilà della pillola anticoncezionale.

Le riporto di seguito l’ultima che ho eseguito nel 2005, potrebbe darmi un parere in merito?

Mi scusi per la lunghezza del mio intervento e grazie ancora per la sua cortesia e disponibilità.

Gentilissimo Dottore,
grazie ancora per la sua attenzione.
Io non ho mai fumato in vita mia, prendo la pillola da 4 mesi ma l’ho presa anche anni fa per 4 anni di seguito.

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