Cistoscopia: è dolorosa? Procedura, rischi e tipi (maschile, femminile, vescicale, transuretrale)

Per ovviare a tali fastidi e per poter accelerare la guarigione occorrerà:

La cistoscopia è una procedura diagnostica endoscopica che consente di visualizzare l’interno di vescica ed uretra mediante una sonda flessibile a fibre ottiche.

Da quanto detto è chiaro che il progredire dello strumento lungo l’uretra può essere problematico e doloroso.

In passato venivano utilizzati essenzialmente cistoscopi rigidi. La tendenza attuale predilige quelli flessibili che rendono più agevole e meno doloroso l’avanzamento dello strumento attraverso l’uretra che specie nei pazienti di sesso maschile, per le ragioni accennate, può risultare difficoltosa.

La cistoscopia può, infatti, essere utilizzata anche per effettuare prelievi di tessuto da sottoporre a biopsia e per rimuovere e/o sbriciolare calcoli che ostruiscono le basse vie urinarie e per effettuare una serie di piccoli interventi chirurgici.

Se la cistoscopia ha solo scopo diagnostico e non richiede anestesia non occorre alcuna restrizione dietetica precedente ne alcuna preparazione specifica.

Se il paziente è emotivo ed insofferente può essere necessaria una sedazione più o meno profonda. La preparazione si conclude facendo distendere in posizione supina il paziente su di un tavolo e, dopo la pulizia, con l’applicazione di un gel lubrificante ed anestetico nella regione del meato urinario dove sfocia l’uretra.

I segni di una complicanza in atto e che richiedono di interpellare immediatamente un medico sono:

Prima dell’esame viene chiesto ai pazienti di urinare in un contenitore sterile.

Il dolore dopo un lungo periodo era diventato più puntiforme parte finale dello scroto spostato a SX (sembrava come quando si ha una ferrita tante piccole fitte) quando il pene va in erezione alla mattina sento un dolore proprio in quel punto (alla base del pene?) e con il camminare si estendeva un fastidio a tutto il perineo come un brucciore. In questa ultima settimana un pò meglio devo dire a parte oggi.

La settimana scorsa ho fatto una citoscopia, nulla uretra regolare, l’esame che doveva provocarmi un leggero fastidio, mi ha fatto un male cane, mi hanno riferito di non aver mai visto una cosa del genere un ipertono sfinterico (non sono sicuro del termine) ed è sicuramente la causa per cui io non svuoto la vescica problema che già conoscevo da tempo e quindi presumo non sia la causa dei miei dolori. Ora vogliono fare una RM.

Insisto per farmi una spermiocultura (avevo già fatto un ciclo di ciproxin 6 gg) e risulta positiva Eschirichia coli. (ho iniziato da 7gg con un altro antibiotico).

Dico la verità non vorrei che le ematurie presenti negli esami delle urine (quelli di una settimana fa tornate quasi alla normalità) abbiano fuorviato visto che è da molto che sono presenti e che si sommino due problematiche una relativa al svuotamento della vescica e l’altra legata all’evento con perdita di una goccia di sangue e al successivo (due gg) insorgere di questi dolori.

A questo punto faccio ulteriori controlli una rettoscopia, per delle ragadi e degli episodi di sangue nelle feci, nulla da segnalare, sangue occulto nelle feci negativo, mentre mi visitava il professore mi ha premuto nella zona del perineo e mi fa vedere le stelle dice non è la prostata ma l’uretra.

La ringrazio Dottore, non ho ancora risolto il mio problema

Il risultato della citoscopia urinaria risulta negativo

Effettuo ecografia scrotale dove si evidenzia l’epididimo sinistro, nella sua porzione candole (. ) retro-infratesticolare, appare poco dilatato, possibile esito di un recente fatto infiammatorio. Vi è la presenza di due piccole formazioni rotondeggianti anecogene, di tipo cistico, nella testa degli epididimi, con diametri rispettivamente di 3 mm a dx e di 4,5 mm a sn.
Simmetrica la vascolarizzazione intra e peritesticolare sial color che al power doppler. Piccola falda di idrocele a sn. Solo con manovre provocative ed esame color-Doppler si evidenzia lieve reflusso venoso sopratesticolare a sn, compatibile con varicocele di 1°-2°; non segni di varicocele a dx.

Aggiungo l’ultima cosa durante la defecazione esce molto liquido, sembra trasparente un po’ biancastro, a questo punto ho guardato “come siamo fatti da quelle parti” è mi è venuto un grande dubbio e se ci fossero dei problemi alle ghiandole di cowper? Come mi devo comportare?

You Might Also Like