Cancro prostata ultime novita

PROSTATA: LA SORVEGLIANZA ATTIVA
Il congresso SIUrO di Milano vede riuniti urologi, oncologi radioterapisti, oncologi medici, anatomopatologi, radiologi, medici nucleari, geriatri. Ampio spazio viene dedicato al tema delle nuove terapie. “Negli ultimi anni è cambiata la strategia contro queste patologie”, prosegue Sergio Bracarda, Vice Presidente SIUrO: “Emblematico è il caso del cancro della prostata. Uno su tre viene considerato come non aggressivo e quindi è trattato con la sorveglianza attiva che consiste in controlli periodici da svolgere per valutare l’evoluzione del carcinoma. Grosse novità sono state introdotte quando la malattia arriva alla fase metastatica. Innovativi farmaci chemioterapici o ormonali sono in grado di allungare la significativamente la sopravvivenza. Per quanto riguarda invece il tumore del rene e vescica, l’immunoterapia si sta dimostrando sempre più efficace e ben tollerata da parte di pazienti che storicamente hanno avuto limitate opzioni di cura. Per le tre neoplasie sono stati ottenuti buoni risultati, sempre in termini di sopravvivenza, anche con farmaci ormonoterapici e chemioterapia nella patologia prostatica: da 3 a 16 mesi in più. Nella patologia renale e vescicale invece sono stati riscontrati progressi con l’utilizzo di farmaci immunoterapici sia da soli (urotelio) che in combinazione. Grazie a tutte queste innovazioni terapeutiche in Italia l’80% dei pazienti colpiti da una neoplasia genito-urinaria riesce a sconfiggere la malattia”.

SE LA DIAGNOSI PRECOCE E’ DIFFICILE
“Negli anziani il rischio di ammalarsi di cancro è di 40 volte più alto rispetto agli under 40”, aggiunge Alberto Lapini, Presidente Eletto della SIUrO: “Secondo le ultime previsioni demografiche già nel 2025 un quarto della popolazione italiana avrà più 65 anni. Vanno quindi presi provvedimenti a livello politico e sanitario per evitare un vero e proprio boom di patologie oncologiche nei prossimi anni. Per quanto riguarda i tumori del tratto urinario esiste un problema oggettivo nell’individuarli ai primi stadi. Il cancro del rene o della vescica, per esempio, non si manifestano attraverso sintomi specifici, inoltre non abbiamo a disposizione programmi di screening efficaci. Esiste poi l’annosa e irrisolta questione dell’esame del PSA per il tumore della prostata. Il test non può essere utilizzato in maniera indiscriminata o diventare un esame di massa. Va limitato solo alle persone considerate a rischio, correttamente informate sul significato del PSA e sull’iter diagnostico che un PSA non ‘normale’ comporta. Altrimenti otterremmo come unico risultato un aumento di trattamenti eccessivi o inutili con conseguenze non indifferenti sulla qualità della vita dei pazienti”.

di TIZIANA MORICONI

PUNTARE SULLA PREVENZIONE PRIMARIA
“Una possibile soluzione è favorire il più possibile gli stili di vita sani”, sottolinea Giario Conti, Segretario Nazionale della SIUrO: “Comportamenti pericolosi come il tabagismo o i chili di troppo sono ancora eccessivamente diffusi tra gli over 65. In particolare il 57% degli anziani italiani risulta in eccesso di peso e questo determina un aumento del rischio soprattutto del tumore del rene. Dieta corretta e attività fisica vanno quindi promosse tra tutta la popolazione senza distinzione d’età”.

SONO 38.000 gli italiani con più di 70 anni a cui ogni anno viene diagnosticato un tumore urologico. E i numeri sono in crescita: i casi di tumore del rene sono aumentati del 7% negli ultimi 5 anni, mentre per quello della vescica sono previste oltre 30.300 nuove diagnosi l’anno nel 2020, contro le attuali 27.000. Il cancro della prostata, ancora, è in assoluto il più frequente tra gli italiani, e rappresenta il 15% di tutti i tumori maschili registrati nel nostro Paese.

Nella terza i pazienti età hanno necessità particolari. Per loro, il percorso di cura deve prevedere necessariamente la collaborazione tra urologi, oncologi e geriatri, che devono essere le figure centrali, ma anche assistenti sociali. Di questo si parlerà al convegno della Società Italiana di Urologia Oncologica, che si apre oggi a Milano

In collaborazione con AIOM

“Le neoplasie uro-genitali rappresentano un quinto di tutte le diagnosi di cancro registrate nel nostro Paese”, afferma Riccardo Valdagni, Presidente Nazionale della SIUrO: “Sono patologie tipiche degli over 70, che spesso e volentieri soffrono anche di ulteriori gravi problemi di salute come diabete, ipertensione o insufficienza renale. Per questi pazienti è ancora più importante e fondamentale che siano assistiti da un team multidisciplinare. Attraverso il ‘lavoro di squadra’ è possibile, infatti, favorire l’appropriatezza diagnostica e terapeutica, ridurre gli sprechi legati a cure ed esami superflui, garantire il tempestivo accesso a programmi di riabilitazione e supporto. La multidisciplinarità deve quindi essere considerata non più un’opzione ma una modalità di gestione necessaria. I vari specialisti devono imparare a cooperare insieme per acquisire gli uni parte degli strumenti degli altri. A questo tema, ormai imprescindibile, abbiamo dedicato il nostro appuntamento nazionale più importante”.

FUCUS SUI PAZIENTI OVER 70
Il punto è che le persone, nella terza, età hanno bisogni particolari e malattie pregresse. Il percorso di cura per chi ha 80 anni non può essere lo stesso di chi ne ha 50. E quello che serve in prima battuta è un approccio multidisciplinare: ovvero la stretta collaborazione tra urologi, oncologi e geriatri che, insieme ad altri specialisti, devono elaborare nuovi percorsi di assistenza e cura a misura del paziente anziano. Un tema, questo, al centro del XXVIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO) che si apre oggi a Milano e che fino a sabato ospiterà oltre 600 esperti provenienti da tutta Italia.

Dose Consigliata: 1/2 litro di acqua + succo di 3 limoni + 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio. Prendere a stomaco vuoto al mattino, puт essere suddivisa in due dosi durante il giorno , ma non tra i pasti. E ‘ meglio prenderla ogni giorno, anche quando la malattia и sparita, perchй tutti i tumori possono tornare, ed и importante prevenire.

Perchй lo zucchero:
Per una questione di gusto. Alcuni lo preferiscono cosм ed aiuta a contrastare l’aciditа del limone.
Per un discorso di presunta utilitа. Lo stesso prof Pantellini consigliт una “limonata zuccherata”.
Alla Fondazione Pantellini sommano il ribosio (che и uno zucchero). La stessa funzione cellulare della pompa Na/K scambia sodio con potassio e glucosio.

I poteri del limone: contro il cancro e i batteri. Secondo l’Institute of Health Sciences, L.L.C. 819 N. Charles Street Baltimore, MD 1201, El Limуn (Citrus limonun Risso, Citrus limon ( L. ) Burm. Citrus medica) и un prodotto miracoloso per eliminare le cellule cancerogene.
E’ 10.000 volte piщ potente della chemioterapia.
http://www.italianbloggers.it/34307/i-poteri-del-limone-contro-il-cancro-e-i-batteri/
Sembrerebbe che l’articolo dell’ Institute of Health Sciences sia stato smentito ma continuo a cercare una copia della fonte.
http://www.hoax-slayer.com/lemon-cancer-cells.shtml

Un Canarino al banco, grazie ! – 03/01/2011
Doverose premesse e precisazioni:
La seguente nota nasce nel 2010 per il sentito bisogno di condividere la nostra esperienza personale.
Il sottoscritto dopo circa 7 anni di reflusso esogageo notturno e dopo i brutti postumi di una biopsia leggendo il libro Kankropoli appresi del “miracolo Pantellini”.
Premetto che non ero a conoscenza della Fondazione Pantellini e le bustine preparate della NewMercury (Nike). Non avendo paura del limone o del bicarbonato mandai mia moglie in farmacia e dopo soli 3 giorni di “ascorbato di potassio” preparato con la “ricetta data dal Biochimico G. Pantellini nel ’47 ad un gioielliere malato terminale di cancro”, tornai a lavorare e i sintomi del reflusso scomparvero lasciandomi finalmente riposare.
Successivamente anche mia madre, notando il mio incredibile miglioramento, avendo anche lei notevoli problemi di salute e non temendo nemmeno lei le limonate al bicarbonato (tanto di farmaci ce ne avevano fatti provare di tutti i tipi inutilmente o spesso con notevoli effetti collaterali) decise di iniziare.
In 5 soli giorni di assunzione di questo composto и guarita da una artrosi cronica (aveva fatto un primo intervento ma non c’era molto da fare se non le protesi. Non dormiva dai dolori e “camminava” con le stampelle) e successivamente, pur essedo cardiopatica, le hanno dovuto diminuire il dosaggio della cardioaspirina in quanto il sangue era tornato “stranamente” fluido. I benefici li abbiamo avuti anche con i bambini, mio suocero e tanti altri.

Gli avevano dato un mese. Dopo 7 anni, и vivo grazie al LIMONE.
Perchй ci nascondono i suoi benefici ?
Dopo sei mesi di una cistite devastante, dove a ogni antibiogramma risultava la morte di un batterio ma la vita di altri cinque o sei, dopo aver preso tutti gli antibiotici possibili e immaginabili, senza contare le visite specialistiche fino ad arrivare a un luminare di urologia, in preda alla piщ cupa disperazione e a bruciori da incubo, ho deciso di provare la “cura” di un amico dietologo, nutrizionista e gastroenterologo. Non gli credevo, ammetto. Non gli ho proprio dato credito convinta che – parliamo di quasi vent’anni fa – solo la medicina “ufficiale” avesse la risposta.
Quando poi arrivi “alla frutta”, in questo caso di nome e di fatto, ti arrendi e provi anche i rimedi a cui non credi. Tanto per non aver rimpianti.
Una spremuta di tre limoni succosi, seguiti da tre bicchieri d’acqua la sera prima di andare a dormire, con l’ordine tassativo di “tener duro” fino al mattino seguente. Convinzione, zero. Disperazione, diecimila. Immaginate la sorpresa quando, dopo solo qualche giorno, non sentivo piщ bruciore, il sanguinamento era scomparso, e all’ennesimo antibiogramma i valori erano perfetti ?
Ma se il limone и riuscito a curare un disturbo come la cistite, forse possiede altre doti nascoste ?, nella cistite e’ utile anche la Tintura madre di Uva ursina.

La preparazione del canarino:
Fare la spremuta di limone, aggiungere una punta di cucchiaino di bicarbonato di potassio (K).
Agitare bene con un cucchiaino che non sia di ferro per circa un minuto e almeno due dita di acqua fredda (circa 20 ml).
Il “miracoloso canarino del ’47” и pronto e puт essere gustato.
A piacere и possibile aggiungere, SOLO dopo la preparazione, ghiaccio , zucchero (meglio di canna) o miele, menta . o aggiungerlo in un succo (meglio alla Max Gerson).

Cura dei Limoni:
Questa cura и benefica per vari aspetti: demineralizza, drena stimolando reni e fegato, favorendo il sistema cardiovascolare.
E’ possibile diluire il succo di limone con acqua e dolcificare con poco miele.
La quantitа dei limoni puт essere adattata a seconda della tolleranza di ognuno ed и quindi indicativa.
Prima settimana: da 2 a 4 limoni al giorno
Seconda settimana: da 5 a 6 limoni al giorno
Terza settimana da 8 a 9 limoni al giorno
Quarta settimana da 5 a 6 limoni al giorno
Quinta settimana da 2 a 4 limoni al giorno
Dalla quinta in poi da 1 a 2 limoni al giorno.

Antibiotico naturale:
Succo crudo di Limone + succo di Aglio e Cipolla assieme, oppure gli stessi ingredienti con buccia, ben lavati e frullati assieme e filtrati anche se in pochissime quantitа (gocce), sono l’ “antibiotico naturale” per eccellenza !
Si prende la mattina e la sera, o nei casi piщ gravi ogni otto ore, fino ad avvenuta guarigione.

Per una settimana fino al massimo 1 mese, mangiare solo uva nera o bianca dalla mattina alla sera, la quantitа desiderata, da un minimo 500 gr. ad un massimo di 2.000 gr. (kg. 2); e’ possibile utilizzare anche solo il succo d’uva.
La classica Cura dell’uva, che si pone in essere per i casi piщ gravi, come i tumori, le insufficienze digestive, le coliche e l’insufficienza renale, ed epatiche; и indicata in anemie, convalescenze, gravidanza (con attenzione), nell’astenia, nell’artritismo e nella stipsi. Puт servire negli stati febbrili, nei soggetti sofferenti di nefrite, azotemia, edemi, nei disturbi dell’ipertensione, nelle dermatosi.
Consiste in diversi giorni di alimentazione solamente con succo o uva intera, compresa la buccia ed i semini, che andrebbero possibilmente anche masticati; durante tale periodo si deve assumere solo uva e bere solamente acqua oligominerale tiepida; la quantitа di uva da assumere tutti i giorni и di almeno un chilo e duecento grammi.
L’uva nera da cura con chicco grosso e buccia sottile, contiene una polpa morbida e succosa.
Il contenuto zuccherino и di quasi il 20 per cento; l’uva contiene inoltre una serie di acidi organici, sali minerali, vitamine, proteine, microelementi, enzimi attivi e fermenti. Per la cura, l’uva dovrebbe essere colta matura e fresca ogni giorno (se possibile).
I chicchi e la buccia devono essere ben masticati poiche’ le vitamine ed i sali minerali sono concentrati soprattutto sotto la buccia e nei chicchi. Dopo l’ingestione dell’uva si consiglia una breve passeggiata.
Infine ricordiamo che и meglio evitare di impiegare l’uva (e il suo succo) nell’alimentazione di bambini che non abbiano ancora compiuto il primo anno d’etа.

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