Calcificazioni prostatiche e infertilità

Soffro da tempo di prostatite sensa sapere la causa. Impedimento ad urinare. Premesso che ho un pene piccolo.

Il valore di PSA incrementato richiede senz’altro un approfondimento specialistico urologico. L’urologo curante, in base alla visita (completa di accurata anamnesi per evidenziare eventuali disturbi minzionali in atto oppure sintomi riconducibili ad esempio a quadri di prostatite o di ipertrofia prostatica benigna scompensata, esame obiettivo completo di esplorazione rettale per valutare la superficie della ghiandola prostatica e mettere in luce eventuali aree nodulari sospette, etc) , potrГ consigliarle di sottoporsi ad una biopsia prostatica oppure di ripetere a breve distanza di tempo, eventualmente dopo un ciclo di antibioticoterapia, il dosaggio del PSA.

Gent.mo signore, i farmaci che assume non causano l’impotenza; l’Avodart perГІ puГІ (ma non ГЁ frequente) causare una diminuzione della libido. PEr verificare le cause di un deficit dell’erezione occorre una approfondita analisi con l’andrologo o urologo di riferimento.

Da quanto Lei mi scrive, sembrerebbe essere affetto da una importante prostatite batterica. Si tratta di patologie difficili da trattare poichГЁ i sintomi rimangono (seppur diminuiti) a lungo e ci vuole molta pazienza prima di ritornare alla situazione precedente la malattia. L’antibiogramma eseguito ci indica una terapia antibiotica mirata, che reputo opportuno fare. Direi che il Suo Medico Curante ha eseguito un corretto iter diagnostico-terapeutico. Eventualmente utile ГЁ una valutazione urologica specialistica.

ipb (area adenomatosa anteriore di cm.3,5×1,9) con esiti calcifici di pregresse prostatiti DIAGNOSTICATA NEL 2001(etГ anni 45) E CURATA SINO AL FEBB.2008 con omnic e prostide.PSA nel 2001 ante cura =2,8 mantenutosi sino a febb.2008 sempre intorno a questi valori(controlli annuali, alcune volte anche interrompendo il prostide alcuni gg.prima del prelievo). Interrotto , di mia iniziativa, omnic e prostide per circa 20gg. a marzo 2008, il psa ГЁ salito a 5,90. l’urologo , dopo visita ed ecografia( IPB notevolmente aumentata) ha prescritto terapia con lura e permixon 320: Dopo circa tre mesi, con controlli mensili del psa , i valori dello stesso non si sono sostanzialmente ridotti.L’urologo ritiene di continuare la stessa cura per 45gg.ancora, attribuendo l’alto valore del psa oltre che alla ipb alla presenza di emorroidi. L’urologo ritiene che fra 45gg. il psa si dimezzera. (ipb comunque da operare con una certa urgenza date le notevoli dimensioni) ovvero se non dovesse diminuire il psa ritiene di dover procedere a biopsia . Nonostante le mie insistenze non ritiene di effettuare cura con antibiotici e tornare alla vecchia cura omnic+prostide(che per circa 6anni era andata abbastanza bene pur con necessitГ di alazate notturne 1-2).Potrei avere un Vs.parere ? Grazie anticipatamente. P.s.:esami urine sempre nella norma, no ematurie; lavoro sedentario 8-10h.seduto. YTQH

Argomento: Tumore alla prostata

DA ALCUNI MESI TROVO DIFFICOLTГ NELLA MINZIONE NEL SENSO CHE URINO POCO E SUDO INVECE MOLTO. A VOLTE IL FENOMENO REGREDISCE E PER QUALCHE TEMPO LA MINZIONE RITORNA NORMALE. IL LIVELLO DI PSA MISURATO UN ANNO FA RISULTA NORMALE. COSA MI CONSIGLIA?

La presenza di una tumefazione scrotale, anche asintomatica, o di nodularitГ a livello della superficie del testicolo ГЁ sempre meritevole di approfondimento diagnostico e di valutazione specialistica urologica, per escludere la presenza di una neoplasia testicolare. Non ГЁ infrequente che la diagnosi di tumore testicolare, nella pratica clinica, sia a volte ritardata proprio dalla asintomaticitГ della tumefazione scrotale che, unita ad un certo senso di pudore da parte del paziente, tendono a ritardare la valutazione clinica da parte del medico. Quindi, in caso di comparsa di irregolaritГ a carico della superficie del testicolo ГЁ sempre indicata una valutazione medica, meglio se specialistica, per escludere patologie tumorali testicolari e per permettere una diagnosi differenziale verso patologie scrotali non tumorali e molto piГ№ comuni quali, ad esempio, quelle flogistiche (orchiti, epididimiti), l’idrocele, le cisti dell’epididimo, etc.
Solitamente il paziente affetto da tumore testicolare giunge all’attenzione dello specialista per la presenza di una tumefazione indolente scrotale o di un’area di indurimento a livello del testicolo. PuГІ essere inoltre presente dolore (nel 10-20% dei pazienti, legato a fenomeni di emorragia intratumorale). Meno del 10% dei pazienti giunge invece all’osservazione clinica per disturbi legati alla presenza di metastasi (polmonari, scheletriche, linfonodali,etc). Fino al 10% dei pazienti con tumore testicolare puГІ invece essere del tutto asintomatico e la diagnosi essere quindi eseguita “incidentalmente” nel corso di accertamenti eseguiti per altri motivi.

La disfunzione erettile puГІ essere associata a problemi legati alla prostata, come l’ipertrofia prostatica, la prostatite, etc. Sicuramente ГЁ necessaria una visita urologica specialistica, per meglio comprendere e trattare la Sua situazione. La rimando al sito della societГ italiana di urologia (SIU) per i Centri di riferimento in tutta Italia (www.siu.it)

  • Milano
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    Sede Lombardia
    “Alessandro Volta”

Evenienza molto frequente oggi sono le prostatiti, conseguenza di uretriti anche gonococciche contratte come malattie veneree dovute al contagio durante i rapporti sessuali.

Ostacoli si hanno anche nel normale deflusso del liquido prostatico, sia nelle prostatiti che nelle forme di ipertrofia prostatica, oltre ai bruciori quasi sempre presenti.

Tel:06.4819582
Tel 2:06.4743281
Segr.:02.66712965
mobile:366.1664251

Tel:055.292592
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Segr.:02.66712965
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Il Centro Medico Eudermico Italiano consiglia sempre di effettuare tempestivamente tutti gli accertamenti diagnostici necessari onde evitare un aggravamento della sintomatologia prostatica con compromissione anche degli organi vicini.

Firenze
Via Ricasoli – 50122
Sede Toscana
“Dante Aligheri”

Catania
Via Milano – 95127
Sede Sicilia
“Leonardo da Vinci”

Le prostatiti talvolta vengono confuse con la ipertrofia prostatica o aumento di volume della prostata che insorge di solito in età non più giovanile, comportando disturbi della minzione legati a compressione sulla vescica e sull’uretra essendo la prostata una ghiandola trilobata (a struttura alveolare) , incuneata fra la vescica e il retto.

Vescica

Fegato

L’esame può anche essere molto utile per lo studio della trombosi della vena porta che è una possibile complicanza delle malattie epatiche croniche.

è molto utile per lo studio del volume della prostata il cui ingrossamento è molto frequente oltre i 50 anni. e può dare disturbi della minzione. Può evidenziare alterazioni della ghiandola come noduli o calcificazioni. L’esame più preciso è eseguito per via transrettale o endocavitaria (ovvero l’esame della ghiandola con sonde introdotte internamente, nel retto, che danno una visione più nitida e precisa). Per una migliore visualizzazione ecografica della prostata è consigliabile effettuare l’ecografia prostatica transrettale con sonda endocavitaria. La sonda è protetta con un coprisonda per evitare contaminazioni, ed introdotta nell’ampolla rettale.
Sempre ambulatorialmente, vi è la possibilità di eseguire contemporaneamente, utilizzando aghi sottili, delle biopsie prostatiche multiple d’aree ecograficamente o clinicamente alterate o sospette.

L’ecografia è la metodica elettiva nello studio della ghiandola tiroide in grado di identificare alterazioni morfologiche e strutturali della ghiandola e di guidare l’esame citologico per l’agoaspirazione delle formazioni nodulari. Lo studio color Doppler può inoltre fornire utili informazioni per la diagnosi differenziale delle varie patologie. Indicazioni all’esame: Tiroiditi, Neoplasie, alterazioni ormonali ( iper ed ipotiroidismo), Gozzo, Rilievo incidentale di tumefazioni della tiroide.

Calcoli della colecisti sono molti frequenti nella popolazione generale (10% della popolazione, maggiormente donne) e possono dare gravi complicanze come la pancreatite. L’ecografia oltre ad individuarli può individuare una dilatazione della via di deflusso della bile che indica l’ostruzione.

L’appendicite è la più frequente causa di dolore addominale acuto e richiede quasi sempre un intervento chirurgico urgente. La diagnosi clinica basata sui sintomi e sulla visita può essere difficile e circa il 50% dei pazienti ricoverati in Ospedale con il sospetto clinico di appendicite non presenta realmente tale patologia. Per tale motivo attualmente per il sospetto clinico di appendicite viene richiesta un’ecografia che presenta una sensibilità e specificità nel diagnosticare tale patologia superiore al 95%.

Muscoli e tendini

l’ecografia è l’esame di primo livello nello studio di diverse patologie epatiche ed è la metodica di più largo utilizzo nella pratica clinica quotidiana. Svolge un ruolo importantissimo nella valutazione iniziale delle lesioni epatiche e nel monitoraggio di malattie epatiche croniche largamente diffuse come l’epatite. Limiti della metodica sono rappresentati prevalentemente dalle caratteristiche del paziente (obesità, meteorismo, scarsa collaborazione del paziente). E’ importante utilizzare ecografi moderni con alta risoluzione. La metodica è fondamentale per guidare l’ago nelle biopsie epatiche, nel caso vi sia necessità di conferma citologica. Nelle malattie epatiche croniche (epatite virale, steatosi, cirrosi…), l’ecografia è in grado di rilevare la comparsa di complicanze come l’ascite (comparsa di liquido nella cavità addominale) o l’insorgenza di un tumore del fegato. In particolare il tumore del fegato colpisce più frequentemente i soggetti affetti da malattie croniche del fegato e pertanto è in questi soggetti che l’ecografia andrebbe ripetuta nel tempo, ad intervalli costanti.

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