Benvenuto! Urologia (dal greco οὖρον – oûron, urina e-λογία, logia studio ) è la specialità chirurgica che si concentra sulle vie urinarie di uomini e donne, e sul sistema riprodutti

Centro di eccellenza. Il laser a raggio verde è anche l’unico che consente di trattare in tutta sicurezza pazienti finora inoperabili e condannati al catetere a vita come quelli con malattie cardiovascolari, portatori di stent coronarici in terapia con farmaci anticoagulanti e/o antiaggreganti che non sono più costretti a sospenderli, come invece avviene con la chirurgia tradizionale. Con il laser al triborato di litio o laser verde, l’unità urologica pescarese si pone tra i centri di eccellenza e di riferimento per il centro sud d’Italia, dove vanta una capacità operativa di assoluto rilievo, proprio per la cura dell’Ipertrofia prostatica benigna (Ipb), un problema sociosanitario destinato a crescere con l’invecchiamento della popolazione maschile.

Un laser al posto del bisturi. e l’ipertrofia evapora – “La nuova metodica Greenlight, messa a punto negli Stati Uniti, sfrutta l’azione di un potente laser al triborato di litio ad alta energia (180 W) con una lunghezza d’onda di 532 nm, che vaporizza con precisione millimetrica solo l’eccesso di tessuto prostatico, trasformandolo in vapore. L’intervento mininvasivo si effettua per via endoscopica in anestesia spinale.

Ipetrofia prostatica. La patologia maschile sempre più frequente – l’ipertrofia prostatica benigna – l’ingrossamento della prostata – spiega il dottor Roberto Renzetti , «è la malattia urologica maschile più diffusa che colpisce l’80% degli italiani over 50 anni. E’ un problema sociosanitario, con oltre 40mila interventi chirurgici all’anno, 14.854 ricoveri, una spesa per la terapia farmacologica di circa 328 milioni di euro e 74.834 giornate di assenza dal lavoro. L’Ipb incide pesantemente sulla qualità di vita, con disturbi che comprendono la difficoltà a urinare, l’insopprimibile urgenza – frequenza minzionale anche notturna che costringe il paziente a svegliarsi e alzarsi più volte durante la note e, nei casi più gravi, la completa ritenzione urinaria che richiede l’urgente ricorso al catetere. L’Ipb sintomatica può incidere negativamente anche sulla sfera sessuale». Quando la prostata si ingrossa, ostruendo il passaggio dell’urina e la terapia farmacologica non è più efficace, è necessario asportare il tessuto in eccesso.

L’Ipb risolta in un giorno. Greenlight è l’unica metodica che per la prima volta risolve il disturbo in un solo giorno con dimissioni in 24 ore. La maggior parte dei pazienti torna a casa dopo una notte di ricovero e riprende le normali attività nel giro di una settimana. Il decorso post operatorio è migliore rispetto alla Turp, la resezione endoscopica della prostata, l’intervento più eseguito finora, ma che può causare complicanze. Greenlight grazie all’assenza di perdite ematiche riduce dal 26% al 3% il ricorso a trasfusioni. Si ha immediata risoluzione dei sintomi, la ripresa immediata della minzione, il ricorso al catetere per meno di 24 ore – contro le 72 della Turp -, degenza di una sola notte (con evidente risparmio di posti letto e quindi di costi per il servizio sanitario) e ripresa della normale attività nel giro di pochi giorni.

La nuova tecnica operatoria sbarca all’ospedale di Pescara e riguarda anche pazienti con malattie cardiovascolari

«L’innovativo metodo», spiega Roberto Renzetti, urologo e responsabile di endoscopia urologica nell’unità operativa complessa di Urologia dell’ospedale civile di Pescara, «in uso da circa tre mesi nel nostro centro a totale carico del servizio sanitario nazionale vanta già una mia casistica personale di circa 50 interventi effettuati con successo e in sicurezza anche in pazienti ad alto rischio operatorio».

PESCARA. Arriva anche a Pescara il laser al triborato di litio, l’unico che per la prima volta guarisce, in un solo giorno con dimissioni in 24 ore, l’ipertrofia prostatica benigna, l’ingrossamento della prostata che colpisce l’80 per cento degli italiani over 50, proteggendone il cuore e la sessualità.

La fibra laser, introdotta dal pene nell’uretra attraverso un sottile cistoscopio, vaporizza con estrema precisione l’area interessata senza provocare sanguinamento. La maggior parte dei pazienti torna a casa dopo una notte di ricovero e riprende le normali attività nel giro di pochi giorni. Il laser verde non causa emorragie in quanto determina una coagulazione dei tessuti, non causa incontinenza urinaria, impotenza ed evita le recidive”.

Anticoagulanti e pacemaker. Precisa Renzetti: «Greenlight è l’unico laser che ci consente di operare in assoluta sicurezza anche pazienti ad alto rischio operatorio come quelli con malattie cardiovascolari, della coagulazione e i portatori di stent coronarici che non sono più costretti a sospendere mai, nemmeno per un solo giorno la terapia anticoagulante e/o antiaggregante. Il laser verde è anche indicato nei pazienti con pacemaker, perché evita il ricorso all’elettrobisturi, generatore di quelle onde elettriche che possono interferire con la stimolazione dei pacemaker cardiaci».

3. Qual è l’affidabilità del PSA come marcatore del tumore prostatico? Quali altri esami è consigliabile eseguire?
Il test del PSA non è specifico. La specificità di organo non corrisponde ad una specificità di patologia. I valori possono alterarsi in rapporto a stati infiammatori (prostatite acuta febbrile, prostatite subacuta e cronica) o ad altre condizioni prostatiche benigne. Si è cercato di migliorare la specificità del PSA ricorrendo ad alcune modifiche come il dosaggio del PSA libero (PSA free) e il rapporto PSA libero/PSA totale, ottenendo un certo miglioramento della specificità sebbene il problema non si sia risolto. Rimane alta la percentuale dei “falsi positivi”, cioè dei casi in cui il PSA è elevato in assenza di tumore. Altri esami più complessi di approfondimento sono il PCA3, il PHI e la risonanza magnetica della prostata con studio spettroscopico. Sarà l’urologo, in base a molti parametri clinici e diagnostici del singolo caso, a consigliare gli eventuali approfondimenti.

Domande Frequenti

  • Problematiche legate alla prostata

6. Che cosa è l’esame TrimProb e quale significato ha nella diagnostica precoce del tumore prostatico?
Il TrimProb è un’indagine diagnostica non invasiva per la diagnosi precoce del tumore prostatico. Non emette radiazioni ionizzanti,è di rapida esecuzione e viene eseguita a paziente vestito. Utilizza una sonda che viene strofinata a livello del perineo (tra lo scroto e l’ano) e le informazioni relative alle eventuali anomalie dei tessuti compariranno sullo schermo del computer. Cinque minuti e l’esame è finito. La sua attendibilità complessiva nella diagnostica del tumore prostatico è abbastanza alta. La negatività della risposta escluderebbe il tumore nell’80% dei casi. La sua positività, invece, deve spingere ad ulteriori approfondimenti.

  • Eur Centro Medico – Roma; Prof. Roberto Miano: tel 06-5201799
  • Casa di Cura Sanatrix – Roma; Prof. Roberto Miano: tel 06-86321981

1. Che cosa è il PSA?
Il PSA (Antigene Prostato Specifico) è una proteina presente in grande quantità nel liquido seminale e in piccolissime quantità nel sangue. In caso di malattie della prostata come infiammazioni, ipertrofia benigna o tumore, i suoi valori nel sangue possono aumentare. Va ricordato che il tumore della prostata nelle fasi iniziali non provoca alcun sintomo e solo il dosaggio del PSA può consentirne la diagnosi.

18. Ho visto sangue nelle urine: cosa devo fare?
La presenza di sangue nelle urine è chiamata ematuria e deve sempre essere valutata con grande attenzione, in particolare modo quando il/la paziente vede con i propri occhi le urine rosse o rosate (macroematuria). Al contrario, le urine possono avere un colore normale, ma l’esame delle urine può identificare tracce di sangue (microematuria).

16. Esistono rimedi efficaci per l’eiaculazione precoce?
L’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale maschile piuttosto diffusa (circa il 20-25% degli uomini). Le cure fino ad oggi disponibili hanno dato risultati poco soddisfacenti. Recentemente è stato introdotto un nuovo farmaco, la dapoxetina, che rappresenta una svolta nella terapia di questo disturbo. Il farmaco agisce in modo simile agli antidepressivi, ma a differenza di questi viene assunto 1-3 ore dal previsto rapporto sessuale (farmaco cosiddetto “on demand”) e viene anche rapidamente eliminato, presentando effetti collaterali minimi e soprattutto senza inibire il desiderio sessuale.

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