Astenia: sintomi, cause, cure e rimedi

Sovraffaticamento mentale e stanchezza si curano con Hornbeam. Rappresenta la “sindrome del lunedì mattina”, con difficoltà a iniziare la giornata, stanchezza mentale dovuta alla demotivazione, alla routine; queste persone dubitano di non riuscire ad affrontare la giornata, adempiere ai loro doveri e compiti, hanno difficoltà ad affrontare i problemi e svolgere i loro obblighi, cosa che di solito non è un problema.

In caso di stanchezza mattutina l’omeopata di solito prescriverà la brionia o l’arsenico album, nel caso tale affaticabilità sia accompagnata da angoscia o stati ansiosi.

I soggetti sottoposti a stress lavorativi molto intensi possono manifestare episodi prolungati di astenia. È la cosiddetta “sindrome del burn out” , che rappresenta una vera e propria forma di esaurimento o logorio derivante dalla natura di alcune mansioni professionali.

L’astenia è una sensazione generalizzata di stanchezza, un affaticamento che si espande anche al minimo sforzo fisico. “ Astenos ”, per gli antichi greci, infatti, era la condizione di essere “senza forza” .

L’astenia può essere una risposta fisiologica all’accumulo eccessivo di stress, ma può dipendere anche da patologie pre-esistenti, come:

Esistono alimenti in grado di ripristinare l’equilibrio psicofisico. È inoltre consigliabile dare la precedenza alle verdure a foglia verde che crescono verso l’alto come: cime di rapa, porri, cipollotti, bietola, le foglie dei ravanelli, le insalate e le erbette di campagna.

Tra i rimedi naturali ricordiamo la rhodiola e il ginseng, che, insieme all’eleuterococco e al guaranà, questi rimedi fanno parte dei cosiddetti adattogeni vegetali.

Questa sindrome è stata osservata per la prima volta negli Stati Uniti in persone che svolgevano diverse professioni d’aiuto, quali infermieri, medici, insegnanti, assistenti sociali, poliziotti, operatori di ospedali psichiatrici, operatori per l’infanzia.

L’astenia può essere causata anche da carenze alimentari e insufficiente integrazione di principi nutritivi fondamentali, oppure, essere sintomo di anemia , malattie neuromuscolari, intossicazioni. Come manifestazione di affezioni psichiatriche può accompagnarsi a depressione e insonnia.

Il calore che si genera con l’attività motoria viene portato dai muscoli alla pelle per essere poi dissipato, grazie al sistema circolatorio. Allo stesso tempo il sangue è impegnato per la richiesta energetica e metabolica dei muscoli sotto sforzo. La risultante è un doppio utilizzo che surriscalda il corpo e lo disidrata (peggio ancora se l’ambiente di allenamento è umido).

Questa condizione di stanchezza costante è riconducibile a un’alterazione dell’ equilibrio che dovremmo sempre tenere nel petto, negli organi, nella mente lucida e pacifica. Scopriamo meglio come curarla.

Spesso la stanchezza è accompagnata ad un’accelerazione del battito cardiaco, disturbi del sonno (insonnia, apnee notturne, etc), dolori muscolari, ulcera dello stomaco, diarrea, crampi allo stomaco, colite, malfunzionamento della tiroide, difficoltà ad esprimere anche concetti che si possiedono, sensazione di noia nei confronti di ogni situazione, frequente bisogno di urinare, cambio della voce, iperattività, confusione mentale, irritabilità, abbassamento delle difese immunitarie.

L’agopuntura mobilizza il qi, l’energia del Fegato, e rasserena lo shen, attraverso il lavoro su questi punti:
SHEN MEN (sulla piega traversa del polso), che tonifica e regola il qi cardiale;
XING JIANG (fra l’alluce e il secondo dito), che tonifica e regola il Fegato, e raffredda il Sangue;
FENG LONG (fra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno), che dissolve l’umidità, mobilizza il qi della Milza e dello Stomaco, calma lo shen e favorisce la discesa dello Yang.

L’alimentazione può dare un grosso contributo. E’ importante che gli alimenti utilizzati abbiano il massimo potere nutrizionale e che siano quindi vivi, freschi e biologici. Andranno esclusi quindi tutti i cibi confezionati, quelli ricchi di zucchero raffinato o dolcificanti sintetici, e cibo di serra per escludere la presenza di additivi alimentari, solventi e pesticidi che potrebbero peggiorare la capacità di detossificazione dell’organismo.

Tra i gemmoderivati, quello dei Semi di Betulla (Betula verrucosa) è un tonico del sistema nervoso, particolarmente indicato in periodo di esami e come stimolante generale in presenza di astenia psicofisica, associato a quello della Quercia (Quercus pedunculata) in caso di surmenage e affaticamento.

  • Proprietà del ginseng ( Panax ginseng ) : riduce la percezione della fatica e apporta energia e vitalità. Le sue radici, come quelle dell’ Eleuterococco ( Eleuterococcus senticosus ), migliorano la risposta dell’organismo agli stimoli della vita quotidiana, potenziano la resistenza fisica ai fattori ambientali negativi, favorendo le capacità di recupero;
  • Rhodiola : ( Rhodiola rosea ) estremamente efficace per combattere la stanchezza, e l’affaticamento, migliora la qualità del sonno, e ha effetto cardioprotettivo, utile in stati di surmenage, con tachicardia, palpitazioni, ansia e nervosismo;
  • Açai: ( Euterpe oleracea ) la presenza di preziosi nutrienti revitalizzanti rende questo frutto un valido rimedio per migliore i livelli generali di energia del nostro organismo, contribuendo a contrastare l’affaticamento e lo stress;
  • Schisandra : ( Schizandra chinensis ) impiegata in condizioni di affaticamento fisico e mentale, ma anche come antiossidante in caso di disturbi metabolici prevalentemente a carico del fegato, si utilizza contro l’invecchiamento in generale, soprattutto in caso di eccessivo dispendio di energie; può essere utilizzata a tutte le età, anche da persone giovani sottoposte a stress fisici o psichici.

La stanchezza nasce da squilibri energetici, intossicazioni e mal funzionamento di organi che danneggiano l’energia mentale: ad esempio, un fegato intossicato diminuisce la forza delle decisioni. Oltre ai meridiani del Fegato, è utile trattare quelli di Cuore e Milza.

Nel secondo caso, invece, la stanchezza nasce da problemi nella sfera mentale, come:

Vorrei non assumere piu nulla per l intestino e provare a rieducarlo con calma ma purtroppo i sintomi della prostatite ripeggiorano velocemente se non evacuo con estrema regolarita , cosa posso fare?

Dottore le bustine di peg lo usate finora in modo occasionale e sporadico per non piu di tre sere di fila, normalmente i cicli si possono fare di piu giorni, senza sviluppare assuefazione?

Grazie per la sua cortesia
Cordiali slauti

Buongiorno ho 35 anni sono astemio e non fumatore.

Grazie molte Per il Vostro aiuto

Il cambiamento delle abitudini intestinali con il cambiamento di sede, trasferimento, sono abituali (stipsi/diarrea del viaggiatore). Potrebbe assumere in questa fase delle bustine di polietilenglicole e dello psyllogel. Poi potrà cercare di rieducare il suo intestino senza supporto. Utili dei probiotici.

Per fortuna mi sono portato dietro proprio psyllogel e isocolan.

Vorrei chiederle anche una cosa piu inerente alla mia infezione: facendo dei cicli di rifaximina da mesi se mi capita ogni tanto di non evacuare per un giorno posso stare un po piu tranquillo, in quanto sto disinfettando l intestino, oppure la trasmissione di batteri intestino/prostata riprende immediatamente? Le pongo questo quesito perche l urologo che mi segue mi ha detto di evitare assolutamente la stipsi e con la cosapevolezza di cio si rischia di creare un circolo vizioso di ansia/ accentuazione stipsi

Dalla primavera 2011 in seguito a patologia emorroidale ( risolta solo in parte dopo due interventi) ho iniziato a soffrire di stipsi,( prima evacuavo regolarmente una o due volte al giorno) il che mi ha causato una prostatite batterica ( eneterocco faecalis e staphilococco nelle vie seminali).
L urologo che mi segue mi ha spiegato come, nel mio caso, la prostatite sia un sintomo di un mal funzionamento intestinale e della flora batterica, per questo mi ha dato da fare dei cicli di rifaximina, per disinfettere l intestino e psyllogel megafermenti).
Nel frattempo ho effettuato anche una colonscopia che non ha evidenziato problemi di nessun tipo ( anche se non e arrivata fino in fondo visto che ho un colon lunghissimo).
Pur bevendo regolarmente molta acqua, mangiando molte verdure e praticando attivita fisica non sono venuto a capo di questa stipsi, avendo sempre evacuazioni incomplete con feci dure e piccole.
Mi sono allora rivolto al colonproctologo che mi ha consigliato di predere due cucchiai di Epatolax alla sera( inulina, gomma di guar, cardo mariano) e quando necessario, qualche volta assumere il transitol ( pasta di paraffina).
Assumendo questo sciroppo, qualche volta rafforzato al mattino da una mezza bustina di psyllogel, risolvo i miei problemi di stipsi con notevoli miglioramenti dei sintomi prostatici. Nel mezzo di questo travaglio ( il primo urologo che mi ha seguito per 1 anno non aveva trovato l infezione) inizio ad avere crisi d ansia notturna e per questo il mio medico mi prescrive il LEXOTAN che assumo da febbraio a fine giugnio.
Ora sono 3 settimane che mi trovo all estero in un paese con clima molto caldo e asciutto e l EPATOLAX non mi fa piu effetto nonostante bevva tanta acqua e non abbia cambiato alimentazione, ho provato con un granulo di RABARLAX e mi causa la diarea.
Vorrei sapere se questo nuovo episodio di stipsi puo essere dovuto piu probabilmente al caldo e al cambiamento d aria, all interuzione del LEXOTAN, o piu semplicemente ad una assuefazione allo sciroppo EPATOLAX .

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