Arriva il laser verde per curare la prostata A casa in sole 24 ore

Centro di eccellenza. Il laser a raggio verde è anche l’unico che consente di trattare in tutta sicurezza pazienti finora inoperabili e condannati al catetere a vita come quelli con malattie cardiovascolari, portatori di stent coronarici in terapia con farmaci anticoagulanti e/o antiaggreganti che non sono più costretti a sospenderli, come invece avviene con la chirurgia tradizionale. Con il laser al triborato di litio o laser verde, l’unità urologica pescarese si pone tra i centri di eccellenza e di riferimento per il centro sud d’Italia, dove vanta una capacità operativa di assoluto rilievo, proprio per la cura dell’Ipertrofia prostatica benigna (Ipb), un problema sociosanitario destinato a crescere con l’invecchiamento della popolazione maschile.

La fibra laser, introdotta dal pene nell’uretra attraverso un sottile cistoscopio, vaporizza con estrema precisione l’area interessata senza provocare sanguinamento. La maggior parte dei pazienti torna a casa dopo una notte di ricovero e riprende le normali attività nel giro di pochi giorni. Il laser verde non causa emorragie in quanto determina una coagulazione dei tessuti, non causa incontinenza urinaria, impotenza ed evita le recidive”.

La nuova tecnica operatoria sbarca all’ospedale di Pescara e riguarda anche pazienti con malattie cardiovascolari

Ipetrofia prostatica. La patologia maschile sempre più frequente – l’ipertrofia prostatica benigna – l’ingrossamento della prostata – spiega il dottor Roberto Renzetti , «è la malattia urologica maschile più diffusa che colpisce l’80% degli italiani over 50 anni. E’ un problema sociosanitario, con oltre 40mila interventi chirurgici all’anno, 14.854 ricoveri, una spesa per la terapia farmacologica di circa 328 milioni di euro e 74.834 giornate di assenza dal lavoro. L’Ipb incide pesantemente sulla qualità di vita, con disturbi che comprendono la difficoltà a urinare, l’insopprimibile urgenza – frequenza minzionale anche notturna che costringe il paziente a svegliarsi e alzarsi più volte durante la note e, nei casi più gravi, la completa ritenzione urinaria che richiede l’urgente ricorso al catetere. L’Ipb sintomatica può incidere negativamente anche sulla sfera sessuale». Quando la prostata si ingrossa, ostruendo il passaggio dell’urina e la terapia farmacologica non è più efficace, è necessario asportare il tessuto in eccesso.

L’Ipb risolta in un giorno. Greenlight è l’unica metodica che per la prima volta risolve il disturbo in un solo giorno con dimissioni in 24 ore. La maggior parte dei pazienti torna a casa dopo una notte di ricovero e riprende le normali attività nel giro di una settimana. Il decorso post operatorio è migliore rispetto alla Turp, la resezione endoscopica della prostata, l’intervento più eseguito finora, ma che può causare complicanze. Greenlight grazie all’assenza di perdite ematiche riduce dal 26% al 3% il ricorso a trasfusioni. Si ha immediata risoluzione dei sintomi, la ripresa immediata della minzione, il ricorso al catetere per meno di 24 ore – contro le 72 della Turp -, degenza di una sola notte (con evidente risparmio di posti letto e quindi di costi per il servizio sanitario) e ripresa della normale attività nel giro di pochi giorni.

PESCARA. Arriva anche a Pescara il laser al triborato di litio, l’unico che per la prima volta guarisce, in un solo giorno con dimissioni in 24 ore, l’ipertrofia prostatica benigna, l’ingrossamento della prostata che colpisce l’80 per cento degli italiani over 50, proteggendone il cuore e la sessualità.

«L’innovativo metodo», spiega Roberto Renzetti, urologo e responsabile di endoscopia urologica nell’unità operativa complessa di Urologia dell’ospedale civile di Pescara, «in uso da circa tre mesi nel nostro centro a totale carico del servizio sanitario nazionale vanta già una mia casistica personale di circa 50 interventi effettuati con successo e in sicurezza anche in pazienti ad alto rischio operatorio».

Un laser al posto del bisturi. e l’ipertrofia evapora – “La nuova metodica Greenlight, messa a punto negli Stati Uniti, sfrutta l’azione di un potente laser al triborato di litio ad alta energia (180 W) con una lunghezza d’onda di 532 nm, che vaporizza con precisione millimetrica solo l’eccesso di tessuto prostatico, trasformandolo in vapore. L’intervento mininvasivo si effettua per via endoscopica in anestesia spinale.

Anticoagulanti e pacemaker. Precisa Renzetti: «Greenlight è l’unico laser che ci consente di operare in assoluta sicurezza anche pazienti ad alto rischio operatorio come quelli con malattie cardiovascolari, della coagulazione e i portatori di stent coronarici che non sono più costretti a sospendere mai, nemmeno per un solo giorno la terapia anticoagulante e/o antiaggregante. Il laser verde è anche indicato nei pazienti con pacemaker, perché evita il ricorso all’elettrobisturi, generatore di quelle onde elettriche che possono interferire con la stimolazione dei pacemaker cardiaci».

UROPRO copre al meglio i seguenti settori:

Chirurgia endoscopica e laserchirurgia dell’ipertrofia prostatica benigna

Chirurgia dell’induratio penis plastica

Il primo è l’utilizzo, critico, di linee guida strutturate e percorsi validati nel processo clinico., linee guida e percorsi, alla cui stesura i componenti del teamm hano a più riprese partecipato a livello nazionale ed internazionale.

A garanzia di un eccellente livello di assistenza , due aspetti fondamentali caratterizzano il funzionamento del team di UROPRO .

UROPRO è una associazione di medici professionisti , specializzati in Urologia, che opera in Liguria, Piemonte e Lombardia. Con il precedente nome di SUAL ( Studio Urologico Associato Ligure) è’ stata fondata da più di 10 anni e nel tempo si è costituito un team di specialisti versatile in grado di coprire ogni settore dell’Urologia moderna, che opera in diversi centri, convenzionati con il SSN o privati . Tra quelli convenzionati , l’Istituto Beato Matteo , ospedale del Gruppo San Donato. Tra le case di cura private, la Montallegro di Genova e la San Michele di Albenga. Inoltre, UROPRO ha un proprio centro diagnostico in Imperia.

Urologia oncologica, con il trattamento chirurgico delle neoplasie del rene, del surrene, della vescica, delle prostata, dei testicoli e del pene

Il secondo aspetto è il continuo autocontrollo in proprio e in team della attività mediante la discussione dei casi clinici e la registrazione di risultati e complicanze delle procedure eseguite, attraverso il mantenimento di database e la registrazione degli interventi.

Endourologia e trattamento della calcolosi urinaria , con la lasertrissia dei calcoli dell’uretere e del rene per via retrograda e la chirurgia percutanea della calcolosi a stampo

1105 prostatectomia radicali per tumore della prostata

305 nefrectomia parziali per tumore del rene

Percentuale di trasfusione post RALP 0% Negli ultimi 1000 casi non abbiamo eseguito emotrasfusioni

Auguri di buon anno.

La percentuale di conversione delle nostre procedure, complessivamente è dello 0%.

Ad oggi questi sono i nostri numeri ed è bene che un paziente sia informato dell’attività e dei risultati di un centro al quale si rivolge per farsi operare.

Siamo felicissimi di accogliere i paretcipanti al corso avanzato di laparoscopia e robotica. Ci concentreremo sulle tecniche mininvasive per il trattamento dei tumori renali, del tumore della prostata e per la correzione dei prolassi urogenitali. Focalizzeremo l’attenzione sull’accesso extraperitoneale nella prostatectomia radicale robotica e nella tecnica da noi modificata del posizionamento della rete posteriore nei prolassi genitali.robotica-pizzuti-programma2018

Si è appena concluso il congresso nazionale AURO, organizzato a Pisa. Buona partecipazione e ottimo approfondimento scientifico. Sottolineo il focus sulla immunoterapia e l’utilizzo di atezolizumab nel trattamento del tumore uroteliale e l’approfondimento sulla risonanza magnetica nel tumore della prostata, dalla diagnosi al follow-up. Questi sono i titoli dei nostri abstract con cui abbiamo partecipato, 3 video e una comunicazione.

237 nefrectomie radicali per tumore del rene

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